SALUTE. Nuova influenza, Unc Calabria denuncia mancanza igiene nelle scuole

La vetustà e la mancanza di ristrutturazioni delle scuole italiane, costituisce un serio pericolo per il diffondersi dell’influenza A-H1N1 a causa della cronica carenza di igiene di gran parte degli istituti scolastici italiani. Pertanto l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ritiene opportuno anche se insufficiente il documento redatto dal ministro dell’Istruzione e dal viceministro alla Salute e inviato agli Uffici Scolastici Regionali con le principali indicazioni delle misure igieniche e comportamentali da adottare a scuola da parte degli studenti e del personale e precisamente: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito, starnutito e avere soffiato il naso; coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l’uso; pulire con i normali prodotti comunemente in uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.), non portare alla bocca penne, gomme, matite ed altro materiale di uso scolastico e/o comune e sopratutto aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l’intervallo e dopo la fine di tutte le attivita’ scolastiche quotidiane.

Molte classi scolastiche formatesi quest’anno superano il limite di 25 alunni per aula. Inoltre parecchie scuole non hanno ancora la piantina con i percorsi di evacuazione e le uscite di emergenza ben segnalate. Risulta pertanto piuttosto lezioso – fanno sapere dall’Unc – consigliare gli alunni, con il virus dell’influenza A alle porte, il rispetto di alcune norme igieniche se poi molte scuole contribuiscono a dare il «cattivo esempio». Alla violazione delle norme sopra citate si associano il più delle volte i mali atavici della fatiscente manutenzione edilizia scolastica, polvere sui banchi e in mensa; pareti scrostate e privi di idonea tinteggiatura, cortili trasformati in palestra in parecchi edifici, impianti elettrici non a norma, servizi igienici obsoleti, aule sporche, in parecchi casi i pavimenti presentano irregolarità, infissi non integri, bagni per studenti disabili inesistenti, ecc.

A tale proposito l’Unione Nazionale Consumatori Calabria inoltrerà presso le procure della Repubblica della Calabria un esposto-denuncia per denunciare i rischi legati al diffondersi del virus nelle aule scolastiche in cui si supera il numero di alunni previsti per legge.

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