SALUTE. Nuova influenza, il punto sulla situazione

Sempre alto il traffico telefonico di cittadini che si sono rivolti al call center 1500 attivato dal Ministero della Salute per avere informazioni sulla nuova influenza umana A/H1N1. Il Ministero ha potenziato ulteriormente il servizio per far fronte in modo ottimale all’altissima richiesta di informazioni. Intanto salgono a quattro i casi confermati nel nostro Paese: uno in Toscana (Ospedale di Massa) e tre nel Lazio dei quali due curati all’Ospedale Spallanzani (un ragazzo di ventisei anni e una ragazza di sedici anni entrambi preovenienti da un viaggio in Messico) e l’altro all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù (si tratta di un bambini di 11 anni proveniente da un viaggio in Messico). A livello internazionale, invece, i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Center of Desease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 984, i decessi sono 26. In particolare:

  • Messico: 590 casi confermati e 25 decessi
  • Stati Uniti: 226 casi confermati e 1 decesso in Texas
  • Canada: 85 casi confermati e nessun decesso
  • Spagna: 40 casi confermati e nessun decesso
  • Austria: 1 caso confermato e nessun decesso
  • Germania: 8 casi confermati e nessun decesso
  • Regno Unito: 15 casi confermati e nessun decesso
  • Danimarca: 1 caso confermato e nessun decesso
  • Francia: 2 caso confermato e nessun decesso
  • Israele: 3 casi confermati e nessun decesso
  • Nuova Zelanda: 4 casi confermati e nessun decesso
  • Olanda: 1 caso confermato e nessun decesso
  • Svizzera: 1 caso confermato e nessun decesso
  • Repubblica Coreana: 1 caso confermato e nessun decesso
  • Cina – Hong Kong Sar: 1 caso confermato e nessun decesso
  • Costa Rica: 1 caso confermato e nessun decesso
  • Colombia: 1 caso confermato e nessun decesso
  • El Salvador: 2 casi confermati e nessun decesso
  • Costa Rica: 1 caso confermato e nessun decesso

La situazione comunque resta sotto controllo: il consiglio dei Ministri della Salute dell’Ue che si è tenuto giovedì scorso ha discusso, in particolare, sulla necessità di eventuali misure di controllo della mobilità internazionale dei viaggiatori decidendo per il momento di non ricorrere a misure restrittive particolari e di agire prevalentemente sulla tracciatura e monitoraggio dei viaggiatori provenienti da aree a rischio. Per quanto riguarda, invece, lo sviluppo e la disponibilità di un vaccino contro tale epidemia l’Italia ha richiesto e ottenuto che si avvii un percorso di coordinamento europeo gestito da un gruppo di esperti ad hoc in modo da abbreviare e rendere più efficienti anche le attività industriali necessarie per la sua produzione. Durante la riunione, infine, è stato ribadito di continuare con il coordinamento e la collaborazione tra gli Stati Membri che fino ad ora ha funzionato con efficacia.

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