SALUTE. OMS, uso di cellulari e wireless potrebbe causare il cancro

Il sospetto che i cellulari siano in qualche modo dannosi alla salute dell’uomo accompagna questi apparecchi fin dalla loro nascita, ma adesso arriva un allarme più certo: i campi elettromagnetici di radiofrequenze potrebbero causare il cancro. Il pericolo quindi riguarda l’uso dei cellulari e di altri apparati di comunicazioni wireless.

E’ quanto ha comunicato il gruppo di lavoro dell’Agenzia internazionale per la ricerca contro i tumori (International agency for research on cancer), l’organismo di consulenza specializzato dell’Organizzazione mondiale della sanità. La conclusione cui è giunta il gruppo di lavoro si basa sull’analisi degli studi epidemiologici effettuati sugli esseri umani, ma anche su test sugli animali. Il presidente del gruppo di lavoro Jonathan Samet ha spiegato che in entrambi i casi "le evidenze sono state giudicate limitate per quanto riguarda il glioma e il neurinoma acustico (tumore del nervo uditivo, ndr), mentre per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti". Per avere quindi conclusioni definitive bisogna andare avanti con le ricerche, approfondendo i collegamenti tra i cellulari e il rischio potenziale.

"Le prove, che continuano ad accumularsi – ha aggiunto Samet – sono abbastanza da giustificare una classificazione al livello 2b", uno dei 5 livelli che definiscono i prodotti possibilmente cancerogeni. Il livello 2b identifica il principio di pericolosità dovuto all’abuso, cioè ad un utilizzo intensivo del telefono cellulare o del wi-fi in ambienti ristretti. Nella classificazione 2b c’è, ad esempio, anche il caffè, il cui abuso può provocare danni fisici all’essere umano. Dal canto loro, i produttori assicurano il finanziamento di studi indipendenti per conoscere l’effettivo rischio.

Intanto, sarebbe meglio usare auricolari e altre misure che riducono l’esposizione diretta. Ma non sarà facile, soprattutto in Italia, dove ci sono quasi 2 telefonini a testa, pari a 100 milioni di cellulari (in tutto il mondo se ne contano 5 miliardi).

Secondo Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media del Moige – movimento genitori, il tema del corretto uso dei cellulari continua ad essere ancora ignorato. "Certamente, l’utilizzo smodato che si fa dei cellulari può avere effetti nocivi per la salute – prosegue la responsabile – pertanto sarebbe auspicabile ricorrere ad alcuni accorgimenti, come l’uso maggiore degli auricolari o la riduzione del tempo delle chiamate, soprattutto per quel che riguarda i minori". "I cellulari, infatti, sono entrati a far parte prepotentemente della quotidianità delle famiglie e se da un lato hanno aumentato esponenzialmente le possibilità di allargare gli orizzonti comunicativi, dall’altro rischiano di nascondere nuovi pericoli non solo di salute fisica, ma anche di tipo sociale, soprattutto per i più piccoli. Basti pensare all’adescamento tramite sms o alla navigazione involontaria su siti pornografici, fenomeni che stanno prendendo sempre più piede e che, ormai, non possono essere più trascurati. Il telefonino – conclude Scala – è uno strumento utile, ma non bisogna mai sottovalutare le gravi conseguenze che possono derivare da un suo uso non corretto".

E il Codacons annuncia una class action: "Già da tempo il nostro ufficio legale, sulla base delle conoscenze finora acquisite ha avviato un studio sulla fattibilità di un class action in favore di tutti coloro che utilizzano telefonini cellulari in relazione ai danni alla salute da questi prodotti. Dopo l’allarme lanciato dall’Oms la nostra azione collettiva prende sempre più forma ed è destinata ad approdare a breve in tribunale – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Dopo la notizia diffusa chiediamo al Ministero della Salute di obbligare i produttori di apparecchi telefonici ad apporre sui cellulari avvertenze circa possibili pericoli per la salute al pari di quanto già avviene per i pacchetti di sigarette".

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