SALUTE. Obesità infantile, il Ministero Salute entra a scuola con una campagna informativa

"La salute è un bene prezioso di cui bisogna farsi carico sin da piccoli". Questo il messaggio che il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha voluto dare presentando i materiali didattico educativi nell’ambito di "Guadagnare Salute" a Scuola. Il Kit didattico "Forchetta e Scarpetta" e la serie "Canguro Saltalacorda" sono stati i due protagonisti della conferenza stampa indetta oggi a Roma dal Ministero della Salute. Si tratta di materiali sui corretti stili di vita per "dare alla scuola nuove opportunità per farsi carico di alcuni aspetti della salute dell’infanzia e dell’adolescenza, visto le tante ore che le nuove generazione passano a scuola", ha aggiunto Martini.

A monte dei due progetti oggi presentati ci sono i dati di Okkio alla Salute, indagine nazionale condivisa dal Ministero della Salutee dell’Istruzione e affidata all’Istituto Superiore di Sanità. "Si tratta – ha detto il Sottosegretario – di dati allarmanti. Basti pensare che in Campania il 49% dei bambini tra gli 8 e i 9 anni è risultato essere obeso o in soprappeso. Da sempre affermo che ogni nostra iniziativa deve avere un feedback dal territorio. Ecco perché in questo progetto abbiamo coinvolto, con 20mila interviste, non solo i bambini ma anche le famiglie, gli insegnanti, i pediatri e il Ministero dell’Istruzione".

Al monitoraggio sono stati così affiancati interventi di educazione alla salute rivolti a bambini e famiglie. "Partendo dai dati di Okkio alla Salute – ha spiegato Daniela Galeone del Dipartimento della Prevenzione e della Comunicazione del Ministero della Salute – abbiamo voluto fornire delle indicazioni per migliorare il benessere dei bambini intorno a due elementi principali: il mangiar bene e muoversi. E’ quindi essenziale seguire poche semplici indicazioni: fare sempre colazione, una merenda leggera, frutta e verdura 5 volte al giorno, consumare acqua e ridurre le bibite zuccherate, fare attività fisica, evitare videogiochi e tv per più di 2 ore al giorno ed non avere la tv in camera da letto".

In particolare, in kit didattico "Forchetta e Scarpetta" consiste in un "materiale interattivo realizzato in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la nutrizione (INRAN), rivolto ai bambini della scuola primaria. Il kit è disponibile in versione cartacea e su CD Rom e in versione scaricabile( nei prossimi giorni ) sul portale del Ministero della salute, per l’utilizzo in classe attraverso Personal Computer", ha proseguito Galeone. Sono cinque le sezioni didattiche di "Forchetta e Scarpetta": dalle indicazioni generali sull’alimentazione, all’importanza della colazione, dell’attività fisica in generale, a casa e a scuola, alla necessità di mangiare quotidianamente frutta e verdura. Il kit è anche corredato di un manuale d’uso per gli insegnanti che vorranno lavorare con questo strumento in classe con gli alunni.

Il canguro è invece il testimonial del kit "Canguro Saltalacorda"che prevede due strumenti. Un totem destinato ad alunni, genitori e insegnanti dove è illustrata una piramide alimentare rovesciata. e importanti consigli nutrizionali e sul movimento. Il totem, come il CD Rom, sarà distribuito nelle 2.600 scuole oggetto del progetto Okkio alla salute. I contenuti di "Canguro Saltalacorda" sono stati concordati anche con la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la FederazioneItaliana dei Medici Pediatri (FIMP).

La collaborazione con i pediatri è confermata da un altro strumento didattico e di comunicazione: il Poster per gli ambulatori pediatrici. Il poster fornisce ai genitori suggerimenti per una corretta alimentazione dei figli nell’arco della giornata, per un’adeguata attività fisica e per un uso moderato della TV e dei video giochi al fine di stimolare la riflessione dei genitori soprattutto sullo stato ponderale e sulle abitudini di vita dei propri figli e sollecitarli ad approfondire i temi illustrati con il pediatra. Questo strumento verrà esposto nella sala d’aspetto degli ambulatori pediatrici iscritti alla SIP e alla FIMP.

A cura di Silvia Biasotto

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