SALUTE. Obesità, l’esperienza del Bambino Gesù arriva a Stoccolma

L’obesità colpisce un bambino su 3 (in Italia ci sono alcune regioni, la Campania ad esempio, in cui la percentuale di bimbi obesi sfiora il 49%) e sta diventando una delle principali cause di morte precoce in quanto la condizione di obesità può provocare problemi del fegato e accresce il rischio di sviluppare diabete e cardiopatie ischemiche in età molto più precoce di quanto si possa pensare: se è vero, infatti, che più è lungo il tempo in cui si è obesi maggiori sono i danni per l’organismo, allora essere obesi sin da bambini e rimanerlo fino all’età adulta si traduce in una drastica riduzione delle attese di vita.

"Un bambino obeso ha un’elevata probabilità di avere un fegato grasso e altri problemi cronici e progressivi (infiammazione, steatosi, fibrosi) che compromettono la struttura dell’organo stesso fino alla perdita totale della sua funzione" – sottolinea Valerio Nobili, Responsabile Epatopatie metaboliche e autoimmuni dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Se per la vastità e la rapida crescita del fenomeno, l’obesità associata ai problemi del fegato è una delle cause di morte precoce, al tempo stesso è una condizione prevenibile. E oggi la prevenzione si fa anche con un logaritmo: per predire la fibrosi epatica nei bambini, una delle più temibili complicanze del fegato grasso, basta la combinazione di tre parametri, girovita, livello di trigliceridi a digiuno, età. La formula matematica sviluppata da un gruppo di ricerca coordinato dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ora utilizzata in tutta Italia, permette – a seconda del risultato – di evitare il ricorso alla biopsia al fegato, un test diagnostico sicuramente invasivo ma l’unico, finora, in grado di confermare la presenza della malattia. L’esperienza del Bambino Gesù sarà portata di fronte ai 18.000 addetti ai lavori della 19a edizione della Settimana Internazionale di Gastroenterologia di Stoccolma (22-26 ottobre 2011), congresso mondiale nel quale saranno affrontate tutte le patologie che coinvolgono intestino e fegato e quindi anche i problemi che continuano a destare un crescente allarme sociale come l’obesità.

 

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