SALUTE. Occhiali 3D, Codacons avvia monitoraggio nei cinema

Parte il monitoraggio del Codacons nei cinema per rilevare l’applicazione della circolare del Ministero della Salute sulle indicazioni che le sale devono dare per l’uso degli occhiali 3D, caso esploso nei mesi scorsi dopo l’uscita di film realizzati in tecnologia tridimensionale. È quanto annunciato dall’associazione dopo la recente pronuncia del Tar del Lazio che ha ordinato l’esecuzione immediata della circolare del Ministero della salute relativa agli occhiali per la visione dei film in 3D.

"Nello specifico, – ricorda il Codacons – il Tar ha ribadito come gli esercenti cinematografici debbano attenersi alla circolare in questione, i cui punti salienti dispongono a carico dei cinema l’obbligo di sconsigliare l’utilizzo degli occhiali 3D ai minori di anni 6, dotarsi esclusivamente di occhiali monouso e fornire adeguate informazioni agli spettatori circa i limiti temporali consigliati nell’utilizzo di tali occhiali".

Non tutte le sale si sono però adeguate, come emerge dai primi dati dei controlli svolti dall’associazione. Spiega il presidente Carlo Rienzi: "Siamo partiti da 4 città campione, e i controlli proseguiranno nelle prossime settimane in altre località. A Roma, Udine, Cagliari e Catania abbiamo rilevato diverse violazioni, dall’assenza di occhiali monouso (con conseguenti rischi per la salute degli spettatori, derivanti dall’utilizzo di occhiali riciclati) alla mancanza dell’avviso circa i minori di anni 6. Le sale risultate fuorilegge sono state denunciate alle competenti Procure e ai Nas, cui è stato chiesto di intervenire, provvedendo al sequestro degli occhiali non monouso".

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