SALUTE. Oggi Giornata mondiale contro Aids. Numero verde ISS prolunga orario

Oggi la Giornata mondiale contro l’Aids. È partita la campagna del Ministero della Salute e per tutta la giornata odierna, fino alle 20.00, gli esperti del "Telefono Verde AIDS" (800-861061) saranno a disposizione delle persone-utenti per rispondere a quesiti, chiarire dubbi e fornire indicazioni in merito ai Centri diagnostico-clinici e alle Organizzazioni non governative che si occupano di HIV presenti sul territorio nazionale.

Per l’occasione, viene tracciato un focus sugli utenti del numero verde. Nel periodo compreso fra il 1° gennaio e il 25 novembre 2010 sono arrivate al servizio 19.261 telefonate: in gran parte da persone di sesso maschile (86,7%), da eterosessuali non tossicodipendenti (65,4%), da giovani-adulti di età tra i 20 e i 39 anni (pari al 76,8% di tutti gli utenti), da persone provenienti da aree geografiche del Centro-Nord Italia (73,3%). Le richieste hanno riguardato soprattutto le vie di contagio e il test per la ricerca degli anticorpi anti-HIV. Inoltre, dal 14,1% delle telefonate pervenute al Servizio negli ultimi 11 mesi emerge un livello di disinformazione sulle vie di trasmissione del virus HIV e sulle modalità per prevenire comportamenti a rischio ancora rilevante. Un’indicazione importante emerge inoltre dalla diminuzione delle telefonate fatte dalle donne: questa potrebbe indicare la necessità di lanciare Campagne Informativo-Educative e interventi di prevenzione rivolte a tale target.

Qualche dato sulla situazione italiana viene reso noto dall’Istituto Superiore di Sanità: "Ogni anno in Italia circa quattromila persone si infettano con HIV e in oltre il 90% dei casi il virus è acquisito per via sessuale. Aumenta l’età media di infezione che sfiora i 40 anni. La modalità di acquisizione dell’infezione è cambiata rispetto al primo decennio dell’epidemia quando, in oltre il 70% dei casi veniva acquisita attraverso la tossicodipendenza. Nel 2010 diminuisce l’incidenza di nuove infezioni rispetto allo scorso anno ma aumenta il serbatoio totale d’infezione di persone sieropositive che si stima siano circa 150.000".

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