SALUTE. Oggi si celebra la “Giornata nazionale dei Risvegli”

Dare voce al silenzio. Il silenzio di migliaia di persone che vivono in stato vegetativo e quello delle famiglie che le assistono quotidianamente. E’ questo lo scopo della "Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma – vale la pena", celebrata oggi in tutta Italia con una serie di incontri scientifici, convegni, momenti di aggregazione e campagne di comunicazione. L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, è promossa dall’associazione "Gli Amici di Luca" sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e del Segretariato Sociale della Rai.

Sono circa 2.500 le famiglie che, nel nostro Paese, conoscono da vicino la realtà di un parente in coma. Una condizione che necessita dell’aiuto e della collaborazione di altri soggetti, quali strutture sanitarie ed associazioni di volontariato. "Il risveglio – affermano Maria Vaccari e Fulvio De Nigris, fondatori de ‘Gli amici di Luca’ – è una condizione ampia, che riguarda il paziente e chi gli sta attorno, così come il coma è una sintomatologia familiare e come tale va affrontata. Vivere accanto a un paziente in questo stato vuol dire infatti essere coinvolti in una dimensione dove la riabilitazione non finisce mai nei luoghi deputati ma si prolunga a domicilio, nelle speciali unità di assistenza permanente, nella società civile, nella vita di tutti i giorni".

L’idea di una giornata dedicata al tema del risveglio dopo il coma è nata nel 1999 e si è sviluppata con la realizzazione della "Casa dei Risvegli Luca De Nigris", inaugurata il 7 ottobre 2004 presso l’ospedale Bellaria dell’Azienda Usl di Bologna. Il centro si propone di fornire assistenza ai soggetti colpiti da coma e stato vegetativo, grazie ad un approccio multidisciplinare sanitario e non. L’innovatività del progetto rende la struttura un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo.

"La nuova alleanza terapeutica che – afferma il comunicato dell’associazione di volontariato – si è venuta a creare nei rispettivi ruoli, tra medici, operatori sanitari e non, associazioni, famigliari e volontari crea un sistema efficiente attorno alle migliaia di persone che ogni anno entrano in coma per incidenti stradali o sul lavoro, ictus, arresti cardiaci, aneurismi, intossicazioni. Le campagne sociali realizzate dal nostro testimonial Alessandro Bergonzoni e patrocinate dalla Fondazione Pubblicità Progresso, ribadiscono tutto il nostro lavoro di sensibilizzazione". Efficaci e diretti i messaggi degli spot diffusi su stampa e tv. Uno su tutti: "Vivo e vegeto. Ma soprattutto vivo!".

 

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