SALUTE. Ogni anno 50.000 italiani si curano denti all’estero. Codacons: fenomeno cresciuto del 150%

Sarebbero circa 50.000 i cittadini italiani che ogni anno vanno all’estero a curarsi i denti. Negli ultimi 5 anni il fenomeno è cresciuto del 150% solo in Italia e le cifre spiegano il perché: un cittadino che si reca all’estero riesce a risparmiare fino al 60% rispetto alle tariffe odontoiatriche praticate nel nostro paese. E’ quanto emerge dai dati elaborati dal Codacons, che attraverso il progetto Sentinelle della Salute, avviato con l’Agi, monitora le abitudini degli italiani in fatto di salute.

"Cresce a forte ritmo il numero di utenti che decidono di realizzare impianti, ponti e protesi dentarie in paesi dell’Europa dell’Est come Ungheria, Croazia, Romania, Slovenia – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Alla base del turismo dentale, vi sono i costi ridotti, inferiori fino al 60% rispetto alle tariffe praticate in Italia per i medesimi interventi, la possibilità di acquistare pacchetti completi, comprendenti viaggio, alloggio e trattamenti, nonché l’abbattimento delle liste d’attesa, che nel nostro paese rappresentano una vera e propria piaga sociale".

"Il fenomeno tuttavia, non è esente da rischi – avverte Rienzi – All’interno del business generato dal turismo dentale si celano anche operatori improvvisati, che fiutando l’odore dei soldi propongono offerte vantaggiose senza però garantire l’adeguata sicurezza e qualità degli interventi. Altra criticità riguarda i materiali utilizzati dai dentisti di tali paesi, spesso prodotti scadenti e a basso costo che a lungo termine possono determinare l’insorgere di problemi nei pazienti".

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