SALUTE. Ondate di calore, il programma Nazionale del Ministero

Il Ministero della Salute anche quest’anno ha promosso una serie di iniziative per tutelare la salute dei cittadini dai rischi derivanti dalle alte temperature, soprattutto i più suscettibili, cioè le persone molto anziane, i malati cronici, i neonati ed i bambini piccoli, i disabili, le persone povere e in solitudine.

Ecco i punti fondamentali del programma Nazionale per la prevenzione dei rischi per la salute da ondate di calore – Estate 2010, in accordo con le raccomandazioni internazionali, e in collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile nazionale, Regioni e Comuni:

  • Conoscere con anticipo di almeno 48 ore l’arrivo di un’ondata di calore

E’ attivo il Sistema di Allerta Nazionale (HHWW) della Protezione Civile in grado di prevedere il verificarsi di condizioni a rischio per la salute con 48, 72 ore di anticipo, in 27 città. Fornisce bollettini giornalieri che riportano i livelli di rischio climatico e per la salute e indica quando è necessario attivare a livello locale interventi di prevenzione nei confronti delle persone più a rischio.

  • Informare la popolazione sul livello di rischio e sull’adozione di comportamenti corretti per ridurre i rischi delle ondate di calore

A livello nazionale, il Ministero ha pubblicato una serie di opuscoli informativi scaricabili da internet (http://www.salute.gov.it/ ) rivolti sia alla popolazione in generale sia a medici, operatori socio-sanitari, badanti o altre persone che si occupano delle persone anziane(opuscolo tradotto in cinque lingue). Inoltre sul portale del Ministero è attivo un focus sul caldo con informazioni e consigli utili rivolti alla popolazione e agli operatori.

  • Individuazione e sorveglianza attiva delle persone molto anziane e di quelle più a rischio

Regioni, Comuni e Aziende sanitarie locali hanno sviluppato propri piani operativi e attività di assistenza in base alle linee guida ministeriali. Fondamentali sono gli interventi preventivi appropriati, rivolti ai gruppi a rischio come gli anziani"fragili", già attivi in molte città. Il Ministero anche quest’anno ha rinnovato l’Ordinanza che permette a Comuni e Asl la costruzione degli elenchi delle persone fragili ("Anagrafe della suscettibilità"), che consentono l’individuazione ed il monitoraggio attivo delle persone più a rischio.

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