SALUTE. Ospedale Bambino Gesù all’avanguardia contro incontinenza pediatrica grave

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è l’unico centro italiano capace di eseguire l’impianto di pacemaker vescicali nei bambini, intervento che permette ai piccoli pazienti – con 40 minuti di intervento – di trattare le patologie della vescica in età pediatrica e di proseguire nel percorso di crescita con maggiore serenità, sospendendo, nella maggior parte dei casi, la terapia farmacologica e abbandonando il ricorso al catetere. È quanto rende noto l’ospedale che porterà la sua esperienza a Copenhagen (dal 27 al 30 aprile) davanti a 400 specialisti da tutto il mondo, in occasione del Congresso europeo di urologia pediatrica.

Il Bambino Gesù è infatti l’unico ospedale pediatrico in Italia e uno dei pochi al mondo (10 in totale) dotato di tecnologie e professionalità in grado di eseguire la "neuromodulazione sacrale" in età pediatrica, una tecnica chirurgica mini-invasiva per il trattamento delle disfunzioni vescicali nei bambini. Dall’incontinenza, alla ritenzione e alle infezioni urinarie, in Italia le patologie neurologiche della vescica – malattie rare tra le più frequenti – colpiscono 4-5 mila bambini e, essendo invalidanti, incidono pesantemente sulla qualità della loro vita e sullo sviluppo della loro personalità. La particolare tecnica chirurgica consiste nell’impianto di uno stimolatore, un vero e proprio pacemaker, sottopelle nella regione lombare per riattivare il controllo nervoso. Il trattamento è stato affinato nel tempo e ora permette di non dover più ricorrere all’anestesia generale a partire dai 12 anni di età e di ridurre considerevolmente i tempi chirurgici a una media di 40 minuti ad intervento.

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