SALUTE. Ospedale Bambino Gesù: tecnologie d’avanguardia per gli occhi dei bambini

Gli occhi dei bambini sono preziosi. E intervenire con una diagnosi precoce in caso di patologie congenite, e con strumenti all’avanguardia per evitare terapie più invasive in età adulta, è l’obiettivo degli esperti riuniti a convegno fino a domani in occasione del 28° Congresso della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica, promosso dalla SIOP in collaborazione con il Bambino Gesù. L’Ospedale Bambino Gesù è uno dei centri all’avanguardia in questo campo.

I difetti della vista, sia quelli lievi sia le patologie congenite, se considerati tutti insieme rappresentano un fenomeno molto diffuso: come evidenzia l’Ospedale, "in Italia colpiscono un bambino su 20 in età prescolare per arrivare a ben 1 su 4 dai sei anni in su. Al Bambino Gesù, in particolare, vengono registrate circa 20 mila visite l’anno di piccoli con patologie degli occhi di varia gravità, numero che dà forza alla necessità della diagnosi precoce – tramite visita oculistica alla nascita e entro il sesto mese di vita dei bambini – per individuare tempestivamente eventuali problemi e per rendere sempre più efficaci le terapie, soprattutto durante l’infanzia".

Fra le tecnologie di ultima generazione per la salute della vista, il Bambino Gesù segnala il laser a femtosecondi, che consente di "cambiare" solo una piccola porzione di cornea corrispondente alla parte malata senza essere costretti a sostituirla interamente: "Gli oculisti del Bambino Gesù – informa una nota – sono stati tra i primi al mondo ad utilizzare sui bambini questa tecnologia di formidabile valore in campo pediatrico per la drastica riduzione del rischio di rigetto e per la brevità dei tempi di recupero che comporta, e a sviluppare una nuova procedura che aumenta la precisione e la sicurezza della tecnica di trapianto lamellare". Il cosiddetto ret cam è invece una potente telecamera che permette di rilevare, attraverso fotografie digitali, eventuali lesioni dell’occhio del neonato, e se abbinata ad altri trattamenti può arrivare a ridurre il ricorso a interventi invasivi. Poi c’è il cross linking, trattamento a base di vitamina B2 e raggi ultravioletti i cui effetti combinati portano a un sensibile irrobustimento della cornea diminuendo o ritardando il ricorso al trapianto. A convegno ci saranno dunque fino a domani tutti i medici specialisti coinvolti nella difesa della salute dei più piccoli, a confronto sull’oculistica pediatrica per trattare al meglio e in modo integrato le diverse patologie.

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