SALUTE. Ospedale Gemelli, bimba nata morta: Codici pronta a costituirsi parte civile

Il tempo per il parto era scaduto da due settimane. I controlli venivano fatti ogni due giorni. Ma quando avrebbe dovuto essere ricoverata, il ricovero è stato rinviato di un giorno. La donna ha avuto le doglie durante la notte e, portata all’ospedale, ha partorito una bimba ormai priva di vita. Un altro caso, dopo l’allarme tbc, scuote il policlinico Gemelli di Roma. La vicenda è stata resa nota dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e ora è al vaglio della procura della Repubblica, che ha aperto un’inchiesta.

Codici si è mobilitata e ha annunciato di essere pronta a costituirsi parte civile. "Secondo i fatti – afferma l’associazione – una paziente in stato interessante arrivata al termine delle 40 settimane si è recata più volte al Gemelli per dei controlli. Nella notte tra il 12 e il 13 settembre la signora, colta da doglie, si è recata nuovamente al Policlinico Gemelli dove, dopo i controlli, ha partorito la bimba senza vita".

"Data la gravità dei fatti Codici, nell’ambito della campagna ‘Indignamoci ci scippano la salute e la dignità’, invia un Esposto alla Procura della Repubblica affinché si indaghi e si accertino le responsabilità di quanto accaduto", ha detto il segretario nazionale Ivano Giacomelli. L’associazione ricorda inoltre che "nel Lazio, secondo i dati del Rapporto della commissione d’inchiesta sulla sanità, tra la fine di aprile del 2009 e il 25 gennaio del 2011 si parla di diciannove presunti errori sanitari e altri tredici casi di malasanità. Dei 19 presunti errori – su cui sono in corso accertamenti da parte della magistratura – 11 hanno portato alla morte del paziente e le criticità vanno dalle errate diagnosi, a errori in corsia e infezioni ospedaliere causate dalla non adozione delle indicazioni previste dalle circolari ministeriali".

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