SALUTE. Osservatorio Grana Padano: italiani popolo in soprappeso a tutte le età

Italiani: popolo seduto, con maschi in soprappeso e femmine dal giro vita troppo abbondante. E la pigrizia regna sovrana a tutte le età, con sedentarietà preoccupante per bambini – dove uno su tre è in soprappeso – ragazzi e adulti over 50 compresi. Anzi: peso in eccesso e obesità crescono esponenzialmente proprio con l’aumentare dell’età. E’ questa il ritratto che emerge dall’indagine dell’Osservatorio Grana Padano, presentata oggi a Milano, per individuare i principali errori nutrizionali e fornire informazioni sullo stile di vita del Belpaese.

Dall’indagine risulta che nella fascia sotto i tre anni possono essere definiti sedentari due bambini su tre, mentre la percentuale sale a uno su due per i piccoli in età scolastica. I dati raccolti tra circa 200 pediatri e 300 medici generici, tendono a peggiorare se si prendono in considerazione gli adolescenti, che trascorrono buona parte del tempo libero tra il Pc, igiochi elettronici e la TV, con una maggiore tendenza alla sedentarietà da parte delle femmine.

Risultato: a causa dell’eccessiva videoesposizione, che ha "divorato" il tempo dedicato ai giochi movimentati – ovvero quelli che fanno sudare, con tanto di ginocchia sbucciate e sani visi arrossati – l’obesità viscerale e i rischi cardiovascolari sono in agguato anche tra i più piccoli.

"Dai dati raccolti – spiega Claudio Maffeis, professore di pediatria all’università di Verona – emerge il 44% dei bambini nella fascia tre/sei anni e il 31% tra i sette/dieci anni presenta un rapporto circonferenza/altezza superiore allo 0.5, che indica presenza di obesità viscerale, ovvero di grasso nell’area addominale, anche per i bambini con peso normale". L’obesità viscerale, soprattutto se in sede periviscerale, è un fattore importante di rischio cardiovascolare e di alterazioni metaboliche. "Per misurare l’obesità utilizziamo un indice semplice: il rapporto tra circonferenza-vita e altezza (in cm), fissando il valore di normalità a 0,5", precisa Maffeis.

Cresce anche il girovita delle donne e degli uomini adulti, a causa dell’alimentazione poco bilanciata e della poca attività fisica. "Se a questo si sommano cattive abitudini come fumo e alcol le patologie tipiche dell’invecchiamento non possono che peggiorare", ha aggiunto Maria Letizia Petroni, coordinatore scientifico dell’Osservatorio, secondo cui per misurare peso e soprappeso il centimetro è meglio della bilancia. "A superare il limite di girovita sono il 35% delle donne tra i 20 e i 49 anni e quasi una su due oltre i 50 anni: un altro dato interessante è l’obesità normopeso prevalente tra la popolazione femminile", ha spiegato Petroni, sottolineando che molte donne si sentono tranquillizzate dall’avere un peso normale, mentre sono senza rendersene conto a rischio cardiovascolare.

L’Osservatorio ha individuato un programma di crescita e invecchiamento salutare in cui viene raccomandato di mantenersi fisicamente attivi riducendo i comportamenti sedentari, di non fumare, di avere un’alimentazione bilanciata ispirata ai principi della dieta mediterranea, che prevede l’introduzione di cinque porzioni al giorno di frutta e verdura.

 

 

 

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