SALUTE. Parafarmacie, Coordinamento: maggioranza dei cittadini vuole nostra sopravvivenza

Lo Stato non può rinunciare alla professionalità dei farmacisti che operano nelle parafarmacie perché rinuncerebbe a molteplici occasioni di ottenere servizi a costo zero. Servizi che le parafarmacie hanno messo a disposizione dei cittadini senza alcun bisogno di attendere decreti o leggi particolari. E’ questo il concetto principale emerso ieri nel corso di un convegno organizzato dal Coordinamento delle Associazioni delle Parafarmacie.

Dai lavori è emerso anche che, malgrado i molteplici attacchi alle parafarmacie, la maggioranza dei cittadini è contraria ai tentativi di cancellarle e i disegni di legge in Parlamento finalizzati a questo scopo sono un passo indietro rispetto al’ammodernamento del sistema economico del Paese.

Per questo motivo, secondo il Coordinamento "rilanciare le liberalizzazioni non è una scelta, ma un dovere nei confronti dei consumatori. E’ necessario ripartire dai farmaci di fascia C, quelli con obbligo di ricetta, permettendo anche agli esercizi di vicinato la dispensazione, fatto questo che porterebbe a risparmi complessivi per 700 milioni di euro".

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