SALUTE. Parlamento Ue approva un rapporto che rafforza la lotta alla droga

Adottato oggi dagli eurodeputati in Plenaria a Strasburgo un rapporto che rafforza il ruolo della società civile nella lotta alla droga puntando sull’informazione e la collaborazione tra le organizzazioni di settore. La relazione dell’italiano Giusto Catania ha ottenuto 600 voti favorevoli e 35 contrari ed andrà a rafforzare la strategia dell’Unione europea in materia di prevenzione, informazione e reinserimento sociale, legati al fenomeno della droga.

Sono 70 milioni gli europei che hanno già fumato una canna e il 60% delle persone che frequentano le discoteche in Francia, Italia e Gran Bretagna, hanno già fatto uso di cocaina. Sono i dati dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio delle droghe e delle tossicodipendenze, che ha collegato questo aumento del consumo di droghe alla diminuzione del prezzo, che in alcuni casi è diminuito del 50% in 5 anni.

Gli europarlamentari hanno sottolineato la necessità di una rafforzata sinergia tra la società civile e le istituzioni europee e di un approfondimento della dimensione esterna della strategia dell’Ue che produca "effetti sostenibili, concreti e pratici sulla situazione delle regioni interessate dalla produzione delle materie prime".

Fondamentale è l’informazione che, attraverso programmi di prevenzione e di sensibilizzazione, può diffondere dati scientifici sui pericoli della tossicodipendenza per la salute mentale e fisica, in particolare dei giovani e delle donne incinte. Il rapporto di Catania sottolinea "l’esperienza delle organizzazioni europee che si occupano di promuovere la riconversione delle colture locali a fini terapeutici o ad altri fini medici" e insiste che queste colture siano oggetto di controlli rigorosi.

Migliorando la cooperazione con le organizzazioni della società civile che promuovono le sostanze derivate dalla foglia di coca per fini legali si può contribuire significativamente alla lotta contro il narcotraffico. Secondo gli europarlamentari è importante sostenere progetti pilota come "Il papavero per la medicina" che ha l’obiettivo di convertire le attuali zone di coltura illecita di papavero in campi destinati alla produzione industriale di analgesici leciti a base di oppio, ottenendo vantaggi anche dal punto di vista medico. Efficace nella lotta al consumo di droga è l’azione delle chiese e delle comunità religiose.

Per consultare il testo adottato cliccare qui

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