SALUTE. Parlamento Ue: promuovere prevenzione e stili di vita sani

Approvando con 554 voti favorevoli, 23 contrari e 21 astensioni la relazione di Alojz PETERLE (PPE/DE, SI), il Parlamento sottolinea che la salute «è una delle cose più preziose» e ricorda che, in base alla Carta dei diritti fondamentali dell’UE, ogni individuo ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche e che deve essere garantito un livello elevato di protezione della salute umana.

La prevenzione prima di tutto. Il Parlamento sottolinea la necessità di intensificare notevolmente gli sforzi per la prevenzione delle malattie e per le vaccinazioni, anche perché la spesa sanitaria in questo campo può configurarsi come «un investimento che potrebbe essere valutato in termini di anni di vita in buona salute». Al contempo, tuttavia, rileva che «il desiderio di prevenire le malattie non deve condurre a un clima nella società che impedisca la nascita di bambini con malattie croniche o con disabilità». Chiede quindi alla Commissione di promuovere misure concrete di assistenza ai genitori di bambini con tali problemi. Richiama peraltro l’attenzione della Commissione e degli Stati membri sulla necessità di sostenere la ricerca e promuovere la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento adeguato delle malattie croniche, «al fine di assicurare il benessere e la qualità di vita dei malati».

Promuovere stili di vita sani. Il Parlamento sottolinea che le iniziative volte a promuovere stili di vita sani nelle famiglie, nelle scuole, negli ospedali, nelle case di cura, nei luoghi di lavoro e di divertimento «siano essenziali per consentire una prevenzione efficace delle malattie e una buona salute mentale».

Un’attenzione particolare per i disabili. Il Parlamento invita la Commissione e gli Stati membri a impegnarsi a favore dell’elaborazione di orientamenti per una definizione comune della disabilità, tale da comprendere le persone con patologie croniche o ammalate di cancro.

Combattere la resistenza agli antibiotici. La resistenza agli antibiotici «è un problema europeo», dato che i frequenti spostamenti, inclusi quelli turistici, aumentano il rischio di diffondere batteri resistenti, e risulta quindi opportuno monitorare l’utilizzo inappropriato di antibiotici e incoraggiarne un uso prudente. Il Parlamento chiede quindi misure efficaci per combattere la resistenza agli antibiotici, tra cui misure che prevedano l’obbligatorietà della prescrizione medica per gli antibiotici, linee guida per ridurne la prescrizione limitandola ai casi in cui il loro uso si rende effettivamente necessario, sforzi per migliorare gli esami marcatori al fine di incoraggiare un uso più cauto degli antibiotici e, ove del caso, codici di igiene.

Una convenzione internazionale sulla contraffazione dei medicinali. Compiacendosi degli orientamenti proposti dalla Commissione europea per combattere efficacemente la contraffazione dei medicinali, i deputati la incoraggiano a promuovere l’elaborazione di una convenzione internazionale in materia oppure l’aggiunta di un protocollo addizionale alla Convenzione ONU contro la delinquenza organizzata transnazionale (Convenzione di Palermo).

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