SALUTE. Petizione popolare per anziani non autosufficienti

Il Movimento Difesa del Cittadino MDC di Genova e Liguria chiede di divulgare, firmare e far firmare questa petizione per far rispettare la legge ed aiutare i familiari degli anziani non autosufficienti ricoverati. Infatti ai parenti viene richiesto dalla struttura un contributo economico non dovuto per legge.

Già la regione Piemonte ha ribadito con propria delibera che non è dovuto altro che quello che può il singolo malato con il suo reddito. La regione Toscana si sta attrezzando a ribadire la necessità di rispettare le leggi esistenti. Il MDC si impegna a curare l’iniziativa sia come informazione tra i cittadini che come assistenza legale.

"Attualmente – si legge in un comunicato dell’associazione dei consumatori – ci sono alcuni parenti, assistiti da un nostro avvocato, che si sono autoridotti l’importo non dovuto dando comunicazione e indicando i termini di legge alla struttura di ricovero. Naturalmente non è giunta nessuna risposta, dato che non si possono pretendere balzelli di alcun genere".

Inoltre il Movimento Difesa del Cittadino chiede la collaborazione di tutte le associazioni, soprattutto di quelle degli anziani e dei malati delle varie patologie. "Sarebbe molto importante che si considerasse questo problema, visto che la Liguria, e Genova in particolare, hanno moltissimi anziani che possono trovarsi in queste situazioni e, quindi, potrebbe aumentare la richiesta di ricoveri di questo tipo. E nel ricovero si intende di avere una vera e civile assistenza, non un parcheggio in attesa dell’ultimo evento".

Di seguito la petizione popolare

Art. 32 della Costituzione Italiana: "la Repubblica tutela la salute come fondamentale
diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti".
Un anziano malato non autosufficiente ha sempre il diritto di essere curato dai servizi sanitari.

I sottoscritti firmatari chiedono al Presidente della Regione Liguria, ai Sindaci e ai Direttori
Generali delle Asl la sollecita approvazione dei provvedimenti e la realizzazione delle altre
iniziative occorrenti, per applicare le vigenti leggi nazionali che non consentono ai Comuni singoli
e associati e alle Asl che svolgono attività assistenziali, di pretendere contributi economici:

  • da tutti i parenti non conviventi (art. 2 del testo unificato dei decreti legislativi 109/1998 e130/2000)
  • dai congiunti, anche se conviventi, di ultrasessantacinquenni non autosufficienti e di soggetti con handicap grave

La richiesta di contributi economici avanzata illegittimamente dagli enti pubblici è vietata dal 6° comma del decreto legislativo 109/1998, come modificato dal decreto legislativo 130/2000.
Gli enti pubblici non possono in nessun caso e per nessun motivo sostituirsi alla persona interessata
per richiedere ai parenti tenuti agli alimenti aiuti economici; essi possono essere richiesti
esclusivamente dalla persona in stato di bisogno in base all’art. 438 cod. civ.

"Chiediamo, non solo in base alle leggi vigenti, ma anche per motivi etico-sociali, che le autorità preposte della Regione Liguria rispettino le norme varate dal Parlamento".

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