SALUTE. Piano per la riabilitazione, incontro fra associazioni e Ministero

Piano per la riabilitazione al centro dell’incontro fra Ministero della Salute e associazioni: si tratta del primo confronto che il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha concesso ad AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti), Cittadinanzattiva, FLI (Federazione Logopedisti Italiani) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), dopo la circostanziata richiesta che queste Organizzazioni hanno fatto pervenire al Ministero. Sul Piano di indirizzo per la riabilitazione non mancano infatti perplessità. Le osservazioni anticipate al Ministero riguardano soprattutto il fatto che "il Piano appare già superato prima ancora di una assai improbabile applicazione", si legge in una nota congiunta delle associazioni.

"Sembra che la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità sia completamente ignorata nell’estensione del Piano – affermano le voci critiche – e dei principi dell’articolo 26 su abilitazione e riabilitazione non si trova traccia". Multidisciplinarietà assente o limitata, scarsa attenzione ai servizi territoriali, rischio di ospedalizzazione, insufficiente valorizzazione della formazione iniziale e permanente dei professionisti dei servizi di abilitazione e riabilitazione: sono solo alcune delle perplessità espresse anche nel corso dell’incontro con il Sottosegretario Martini. Le organizzazioni considerano l’esito del confronto "cautamente positivo ma non del tutto soddisfacente. Lo stesso Sottosegretario Martini ha convenuto che i termini dei problemi posti sono condivisibili, ripercorrendo tutte le storture del nostro sistema in ambito riabilitativo".

Fra le ipotesi di lavoro più interessanti, annunciano le associazioni, si segnala l’elaborazione un "libro nero" sul malfunzionamento del sistema riabilitativo in Italia. "Ancora più impegnativa e dai risvolti più operativi è la costruzione di un nuovo documento sui percorsi assistenziali in riabilitazione – proseguono – Serve una riflessione che chiarisca, fra l’altro, l’appropriatezza della figura medica di riferimento (fisiatra per le disabilità motorie, neuropsichiatra per le disabilità intellettive e relazionali ecc.), l’esigenza di un vero lavoro di équipe che parta dalla figura del case manager, il riequilibrio tra prestazioni in regime di ricovero e prestazioni ambulatoriali e domiciliari. AIFI, Cittadinanzattiva, FLI e FISH hanno infine accolto favorevolmente l’invito ad una più articolata interlocuzione con il Ministero in vista dell’istituzione dell’Osservatorio per l’attuazione del Piano sulla Riabilitazione".

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