SALUTE. Pillola abortiva Ru486, Aifa decide tra le polemiche

La pillola abortiva Ru486 sarà proprio oggi all’esame della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Se la Commissione darà l’autorizzazione alla Ru486, la questione passerà al Comitato prezzi e rimborso e poi al Consiglio d’amministrazione, che dovrà decidere entro fine anno se approvare o meno in via definitiva l’arrivo del farmaco abortivo sul mercato italiano.

L’Agenzia ha ribadito più volte che la Ru486, a base di mifepristone (il principio attivo che blocca il nutrimento dell’embrione), potrà essere somministrata unicamente in ospedale, con obbligo di almeno un giorno di ricovero e in coerenza con la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.

La pillola ha provocato in questi mesi un acceso dibattito: aspre critiche continuano ad arrivare soprattutto dagli ambienti ecclesiastici, ma anche da esponenti politici del Partito delle Libertà, come Gabriella Carlucci, vicepresidente della commissione Bicamerale per l’Infanzia. Favorevole all’ingresso della pillola in Italia, invece, Livia Turco, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali della Camera: "Mi auguro che non si frapponga nessun ostacolo per autorizzare la registrazione anche in Italia del farmaco Ru486. Si tratta infatti di un atto dovuto basato sull’autonoma valutazione dell’autorità europea del farmaco".

Anche la senatrice, Donatella Poretti, parlamentare Radicali – Partito Democratico, auspica che il Governo non faccia "pressione su un organismo tecnico che oramai si sta occupando della questione da oltre un anno, dopo avere acquisito tutti i pareri tecnici scientifici". "La procedura – ha detto la senatrice – che finalmente permette anche all’Italia di poter utilizzare un farmaco che solo in Europa e’ gia’ disponibile in 21 Paesi, in uso e testato da oltre 20 anni, si e’ oramai conclusa".

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