SALUTE. Pillola dei cinque giorni dopo, per sottosegretario Roccella è anche abortiva

"C’è la tendenza a nascondere l’aborto dietro la contraccezione ex post": è quanto ha detto oggi il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, intervistata a Radio 101 da Vladimir Luxuria per parlare della pillola dei cinque giorni dopo. Per il sottosegretario, la pillola può essere "sia abortiva sia contraccettiva".

Un passo indietro. Il contraccettivo di emergenza, come lo definisce l’Agenzia europea per i medicinali (EMA), si chiama EllaOne. Il 15 maggio 2009 l’Ema ne ha autorizzato la commercializzazione e il prodotto ora si trova in vendita in Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, mentre negli Stati Uniti la Food and Drug Administration ne ha autorizzato la commercializzazione dal 14 agosto 2010. In Italia nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole da parte del Consiglio Superiore di Sanità, con la richiesta che la prescrizione del farmaco venga fatta solo dopo che sia esclusa una gravidanza. La parola passa ora all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che dovrebbe regolare l’accesso al farmaco.

Per il sottosegretario alla Salute, invece, "è una pillola che come tutta la contraccezione ex post può essere sia abortiva che contraccettiva. Il parere del Consiglio Superiore di Sanità è stato chiesto dall’Aifa. E l’Aifa darà l’autorizzazione perché si tratta di una procedura europea. Il problema – ha detto Roccella – sarà di come regolare l’accesso al farmaco".

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