SALUTE. Poretti denuncia “negazione del parto senza dolore”: epidurale in Italia troppo difficile

In Italia l’abuso del ricorso al parto cesareo "va ovviamente in coppia ed è una conseguenza della negazione del parto senza dolore": è quanto ha detto nel suo intervento in Senato Donatella Poretti, parlamentare Radicale-PD, segretario della Commissione Sanità, denunciando le difficoltà con cui negli ospedali si può far ricorso all’epidurale.

Nel suo intervento ricorda come dati Istat del 2001 rilevino che "solo il 3,7 per cento di donne ha fatto ricorso all’epidurale, quindi ad un parto senza dolore, contro percentuali imparagonabili degli altri Paesi; il 70 per cento in Francia e Gran Bretagna, il 90 per cento negli Stati Uniti. Siamo forse diverse noi, donne italiane, vogliamo patire durante il parto e, invece, le altre donne del mondo europee e del mondo, no? C’è qualcosa che non va ed è abbastanza evidente".

Poretti denuncia dunque come siano pochi in Italia i casi in cui l’epidurale viene offerta 24 ore su 24: "Alla fine del 2008, è stata condotta un’indagine nelle ostetricie italiane, come rileva la rivista scientifica "Acta anaesthesiologica italica", che infatti conferma che solo nel 16 per cento dei punti nascita in Italia l’analgesia epidurale durante il travaglio è offerta 24 ore su 24 e senza costi per l’utenza. Nel 27 per cento degli ospedali l’epidurale viene applicata, ma saltuariamente e con limiti organizzativi".

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