SALUTE. Positivo l’ok della Camera per la conservazione autologa del cordone ombelicale

La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato ieri l’emendamento alla finanziaria sul cordone ombelicale, che prevede la possibilità della conservazione autologa, cioè esclusivamente a vantaggio del donatore, senza oneri a carico del Sistema sanitario nazionale nelle strutture pubbliche e accreditate.

"E’ un risultato importante – ha sottolineato il Ministro della Salute, Livia Turco – un risultato positivo del lavoro comune tra Parlamento e Governo, da me auspicato fin dalla presentazione dell’ordinanza del 4 maggio scorso sul cordone ombelicale. Per la prima volta, correggendo la precedente ordinanza Sirchia, avevo infatti previsto la possibilità per le donne di conservare il proprio cordone per uso autologo e avevo sollecitato il Parlamento a provvedere con atto legislativo a normare quanto indicato nell’ordinanza stessa".

L’emendamento prevede la possibilità di conservazione autologa anche nei centri privati accreditati e convenzionati con il Centro Nazionale Trapianti, d’intesa con il Centro Nazionale Sangue, nel rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza previsti dal decreto legislativo 191 del 2007, che recepisce la direttiva europea. Positiva per il Ministro Turco è anche la conferma nell’emendamento approvato della necessità di collegare la conservazione autologa del cordone al consenso alla sua donazione per uso eterologo in caso di richiesta da parte di un paziente compatibile.

Conservare le cellule staminali cordonali vuol dire avere a disposizione cellule completamente compatibili, senza alcun rischio di rigetto in caso di trapianto, perché provenienti dallo stesso donatore su cui saranno impiegate, e con un’alta probabilità di essere compatibili in caso di utilizzo eterologo tra consanguinei.

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