SALUTE. Presto un Registro per la gravidanza e il neonato da donna trapiantata

Presto ci sarà un Registro per la gravidanza e il neonato da donna trapiantata: questa la sfida lanciata dalla medicina perinatale, che sottolinea come con il progresso raggiunto nelle pratiche mediche e chirurgiche dei trapianti d’organo, la gravidanza è percepita oggi come possibile per le donne sottoposte a trapianto. In letteratura sono riportati circa 14.000 nati da madre trapiantata. È quanto annunciato in occasione del XIV Congresso della Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP) "I volti della maternità", che si chiuderà domani a Firenze, presieduto dal Prof. Gianpaolo Donzelli, Presidente SIMP, Ordinario di Pediatria dell’Università di Firenze e Direttore del Dipartimento Medico Chirurgico Feto-Neonatale dell’Ospedale Meyer.

Per Donzelli, "l’Italia occupa una posizione nel complesso buona o quanto meno in linea con quella degli altri paesi europei per quanto riguarda la salute perinatale sia riferita alla mamma che al neonato. Tuttavia, rimangono ancora aperte alcune problematiche come i nati pretermine che, nel nostro Paese, rappresentano il 6,5% dei nati vivi." L’innalzamento dell’età materna e il maggior ricorso alla procreazione assistita, con conseguenti nascite gemellari, costituiscono la causa principale dei nati prematuri, di cui i neonati gravemente pretermine (<32 settimane) rappresentano lo 0,9% circa, mentre il 5,6% ha età gestazionale tra 32<37 settimane. Si registra, inoltre, un aumento del tasso di parti cesarei che mette l’Italia in pole position con la percentuale più alta d’Europa (37%).

Fra i filoni innovativi di questo campo della medicina c’è la gravidanza nelle donne che hanno subito un trapianto. Per questo è in fase di attuazione un Registro, il primo in Italia e in Europa, in collaborazione con il Meyer, l’Istituto Superiore di Sanità e il Centro Nazionale Trapianti, al fine di raccogliere i dati e delineare linee guida specifiche. È il primo Registro nazionale, nonché europeo, che valuterà le principali problematiche delle gravidanze nelle donne che hanno subìto un trapianto di cuore, rene, fegato, polmone, pancreas, e la salute del loro neonato. L’obiettivo è di creare un’anagrafe nazionale, sistematizzare le informazioni, vedere quali sono i principali problemi cui va incontro una madre trapiantata, definire linee guida per la gestione della gravidanza.

Commenta Alessandro Nanni Costa, Direttore CNT: "Le donne trapiantate oggi sono in condizione di riacquistare una buona qualità di vita e, se ben controllate, possono portare a termine una gravidanza e avere neonati sani. Ecco perché nasce l’idea di questo Registro, che per la prima volta, grazie alla collaborazione dei centri trapianto, potrà fornire una fotografia dettagliata della salute delle madri trapiantate e dei loro neonati."

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