SALUTE. Procreazione assistita, Tribunale Bologna apre a diagnosi preimpianto per coppie non sterili

Una ordinanza del Tribunale di Bologna apre la strada all’analisi pre-impianto stabilendo che la fecondazione assistita sia un diritto anche per coppie non sterili che hanno avuto bambini nati con gravi patologie di origine genetica. La pronuncia ha incontrato diverse e contrastanti reazioni che chiamano in causa la legge 40 sulla procreazione assistita. Ha commentato al riguardo Donatella Poretti, parlamentare Radicali-Pd, segretaria della commissione Igiene e Sanità: "Triste un Paese che garantisce il diritto alla salute attraverso singole sentenze della magistratura. Triste un Paese in cui il Parlamento persegue la politica dello struzzo e il legislatore demanda alle aule dei tribunali la soluzione di problemi sanitari. Tutti i limiti della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita sono noti al Parlamento fin dalla sua applicazione, a partire dall’accesso alle tecniche alle coppie portatrici di malattie ereditabili e dalla necessità di disciplinare la diagnosi reimpianto".

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