SALUTE. Procreazione assistita, nel 2008 nati diecimila bambini

Aumentano le donne che si sottopongono a procreazione medicalmente assistita. È quanto emerge dalla Relazione annuale del Ministero della Salute al Parlamento sull’applicazione della legge 40 in materia di procreazione medicalmente assistita. I dati sono in realtà relativi al 2008, prima della sentenza della Corte Costituzionale n.151/2009 (che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, della legge 19 febbraio 2004, n. 40, limitatamente alle parole "ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre", e ha contemporaneamente dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma 3 "nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna").

Si conferma, secondo il Ministero della Salute, la tendenza degli ultimi anni: "aumentano le coppie che si sottopongono ai trattamenti di fecondazione assistita, i cicli iniziati, le gravidanze ottenute e i bambini nati, che nel 2008 superano per la prima volta la soglia dei diecimila, considerando tutte le tecniche di PMA, di I, II e III livello". Aumenta l’età delle donne che accedono alle tecniche di PMA, "che si riflette negativamente sui risultati delle tecniche stesse: aumenta infatti l’età media delle pazienti che passa a 36,1 anni nel 2008; al di sopra del corrispettivo dato europeo che, per il 2005, si attesta ad un valore di età media di 33,8 anni". In Italia inoltre "il 26,9% dei cicli – uno su quattro – è effettuato da pazienti con età superiore ai 40 anni: anche questo dato è in aumento rispetto al 2007, quando era il 25.3%".

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