SALUTE. Procura Firenze indaga sui cartoni della pizza da asporto. I commenti dei Consumatori

La Procura della Repubblica di Firenze ha aperto una inchiesta sui cartoni per la pizza da asporto. Il sostituto procuratore di Firenze Rodrigo Merlo, infatti, ha dato incarico al nucleo dei Nas di fare accertamenti per capire se ci sono rischi legati ai contenitori, e di coinvolgere proprio il Codacons in tale indagine. La vicenda nasce da un esposto presentato a diverse Procure dall’associazione dei consumatori: una inchiesta condotta dal settimanale Il Salvagente attraverso due studi specialistici, aveva rilevato infatti la presenza di sostanze potenzialmente pericolose per la salute umana all’interno dei cartoni per la pizza da asporto.

Benzene, naftalene, ftalati, fenoli, Dibp, sostanze che passerebbero dal cartone alla pizza attraverso il calore di quest’ultima. Molecole vietate dalla legge italiana, e che deriverebbero – dicono gli esperti – da collanti e sbiancanti usati per far assomigliare la carta riciclata a quella vergine. In base al principio di precauzione il Codacons aveva presentato i primi giorni di aprile un esposto in varie Procure, chiedendo di aprire delle indagini urgenti per verificare la tossicità di tali sostanze e i rischi per la salute, e disporre se necessario anche il sequestro immediato dei cartoni per la pizza, orinandone il ritiro in tutta Italia.

Anche Lega Consumatori Acli Toscana accoglie con soddisfazione la decisione. "L’intervento della Procura – precisa l’associazione – servirà a fare chiarezza sulla questione. Senza voler arrecare danno alle pizzerie è giusto che vengano svolti gli opportuni controlli a tutela della salute dei consumatori. Per quaesto ci rendiamo disponibili, fin da subito, a prestare la nostra piena collaborazione all’indagine avviata dalla Procura".

 

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