SALUTE. Protezioni solari, Commissione Ue: “Presto raccomandazione per una migliore etichettatura”

A seguito di una consultazione pubblica aperta oggi, la Commissione emetterà una raccomandazione per assicurare che l’industria utilizzi un sistema di etichettatura dei prodotti di protezione solare semplice, standardizzata e comprensibile a partire dal 2007. E’ quanto si apprende da una nota dell’esecutivo europeo che ricorda i "punti deboli" dell’attuale etichettatura dei prodotti per la protezione solare.

"I consumatori – ha dichiarato Markos Kyprianou, Commissario responsabile per la salute e la protezione dei consumatori – devono essere messi al corrente del fatto che non esiste un prodotto per la protezione solare che fornisca il 100% di protezione nei confronti dei raggi UV pericolosi. Ci sono seri rischi, come quello del cancro della pelle, causati da una protezione insufficiente dai raggi solari. I cittadini europei devono essere informati in modo completo su quanto i prodotti per la protezione solare possono o non possono fare per loro ".

Ad esempio, il noto "fattore di protezione" – spiega la Commissione – si riferisce principalmente ai raggi UVB (causa di "scottature solari") ma non ai raggi UVA (importante fattore di rischio per il cancro della pelle e l’invecchiamento della pelle). Non esistono attualmente metodi di prova uniformi per comparare i fattori di protezione ai raggi UVA e ogni produttore ha il suo metodo per misurare e indicare il fattore di protezione.

Per Günter Verheugen, Vice presidente della Commissione e responsabile per l’industria e le imprese "La situazione attuale è insostenibile. La soluzione consiste in una raccomandazione mediante la quale l’industria sia impegnata a etichettare i prodotti per la protezione solare in modo corretto. Ciò darà ai consumatori un’informazione chiara e coerente senza creare formalità burocratiche inutili per l’industria".

Per permettere ai consumatori di poter comparare i prodotti, secondo l’esecutivo Ue il livello di protezione dovrebbe essere indicato in modo uniforme e basato su metodi di prova standardizzati; Le affermazioni che possono dare l’impressione di una protezione totale, come ad esempio "schermo totale", dovrebbero essere eliminate; e le etichette dovrebbero indicare chiaramente e in modo comprensibile le istruzioni d’uso affinché il consumatore possa usare il prodotto per la protezione solare in modo corretto.

In attesa della raccomandazione la Commissione ricorda l’importanza che i consumatori sappiano che i prodotti per la protezione solare dovrebbero costituire solo uno degli elementi utilizzati per proteggersi dalle radiazioni solari, come ad esempio: evitare una esposizione al sole durante le ore più calde, quando il sole è più forte; indossare indumenti protettivi, cappelli e occhiali da sole; i neonati e I bambini non dovrebbero essere direttamente esposti alla luce del sole.

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