SALUTE. REACH, l’impegno della Ue. 9 mila le sostanze interessate

Entro il 30 novembre 2010, in forza del regolamento REACH, si deve procedere alla registrazione delle sostanze chimiche ad elevato volume di produzione e delle sostanze ad alto rischio. I fabbricanti e gli importatori devono documentare il loro sistema di gestione del rischio delle sostanze chimiche nei loro registri per poter continuare la produzione e la commercializzazione. Si ritiene che siano interessate circa 9.000 sostanze. È quanto comunica oggi la Commissione europea, che ha deciso di agire per assicurare la riuscita del regolamento REACH sulle sostanze chimiche. Oggi infatti il vicepresidente Antonio Tajani, responsabile per l’Industria e le imprese, e il commissario responsabile per l’Ambiente Janez Potočnik si sono recati a visitare l’Agenzia europea per le Sostanze chimiche, ECHA, a Helsinki.

"REACH è un esempio lampante dell’equilibrio che si persegue tra i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: competitività, aspetti sociali e aspetti ambientali – hanno detto Tajani e Potočnik in una dichiarazione comune – REACH assicura un livello elevato di protezione della salute umana e dell’ambiente svolgendo nel contempo un ruolo importante poiché incoraggia l’innovazione, promuove la competitività e meglio consente alle imprese di rispondere alle esigenze di fondo dei consumatori". Per il direttore esecutivo dell’ECHA Geert Dancet, "la Commissione e l’ECHA si adoperano fianco a fianco per il funzionamento del regolamento REACH a tutto vantaggio dei cittadini europei e dell’ambiente".

Il commissario Potočnik e il vicepresidente Tajani hanno inoltre annunciato che si è raggiunto un accordo per la definizione dei criteri atti all’identificazione delle sostanze persistenti, bioaccumulanti e tossiche ovvero estremamente persistenti ed estremamente bioaccumulanti. La Commissione intende inoltre "identificare ulteriori sostanze estremamente problematiche (sostanze SVHC) da includere nel cosiddetto "elenco delle sostanze candidate" (candidate list), in cui figurano attualmente 29 sostanze. In tale contesto entrambi i commissari, previa consultazione dell’ECHA, hanno concordato un ruolino di marcia per l’inclusione, entro il 2012, di 106 sostanze prioritarie SVHC. La Commissione sollecita anche gli Stati membri a fare la loro parte".

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