SALUTE. RU486, Ministero Salute: “Massima vigilanza”

Il Ministero della Salute richiama le Regioni e gli operatori sanitari alla cautela sull’uso della pillola abortiva RU486. Il Ministero riprende la notizia, diffusa dal New England Journal of Medicine del 30 settembre, con una lettera firmata da tre appartenenti al Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, di due donne morte dopo aborto con RU486, per infezione da Clostridium Sordellii. Un decesso risale al 2008, e riguarda una donna di 29 anni; un secondo, del 2009, una donna di 21 anni.

"Gli esperti non sono tuttora in grado di proporre misure certe ed efficaci di prevenzione – dichiara il Sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella – Chiediamo nuovamente alle Regioni e agli operatori sanitari di seguire le linee guida del ministero, le indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità, e di mantenere la massima vigilanza per tutelare la salute delle donne".

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