SALUTE. Rapporto Osmed 2008: aumenta il consumo di farmaci

Aumenta il consumo di farmaci e crescono le dosi prescritte: più 5,2% per i medicinali del sistema cardiovascolare, più 9,2% nelle prescrizioni dei gastrointestinali, più 4,7% per i farmaci del sistema nervoso centrale. La spesa farmaceutica complessiva, pubblica e privata, nel 2008 è stabile rispetto al 2007, mentre la spesa a carico del SSN è diminuita dell’1% in larga misura a causa di un aumento del ticket (+20%) e di una diminuzione dei prezzi (-6,9%). Sono i dati che emergono dal Rapporto Osmed 2008 sull’uso dei farmaci in Italia.

Nel 2008 il mercato farmaceutico totale è stato pari a circa 24,4 miliardi di euro, di cui il 75% rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci è stata di circa 410 euro con un periodo di trattamento di 537 giorni. I medicinali più prescritti, con oltre 5 miliardi di euro, sono in assoluto i più utilizzati, con una copertura di spesa dal parte del SSN di quasi il 93%.

Secondo il Rapporto Osmed, il consumo farmaceutico territoriale di classe A-SSN è aumentato del 4,9% rispetto al 2007: ogni mille abitanti sono state prescritte 924 dosi di farmaco al giorno (erano 580 nel 2000). Attraverso le farmacie pubbliche e private sono stati acquistati nel 2008 complessivamente 1,8 miliardi di confezioni, pari circa 30 per abitante. Rispetto al 2007 aumentano le dosi prescritte di tutte le categorie terapeutiche (ad eccezione dei farmaci del sistema respiratorio e degli antineoplastici). Fra quelle a maggior consumo i farmaci del sistema cardiovascolare aumentano del 5,2%; incrementi nella prescrizione si rilevano anche per i gastrointestinali (+9,2%), per gli ematologici (+4,4%) e per i farmaci del sistema nervoso centrale (+4,7%). Nel 2008 la prescrizione dei farmaci equivalenti rappresenta il 58% delle dosi, conseguenza anche della scadenza dei brevetti di alcuni principi attivi molto prescritti.

Nella distribuzione dei consumi di farmaci, le donne presentano un livello di consumo dell’8% superiore a quello degli uomini, mentre alti livelli di esposizione si osservano nei bambini e negli anziani. Circa 8 bambini su 10 ricevono in un anno almeno una prescrizione, in genere antibiotici e antiasmatici.

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