SALUTE. Reach, Scajola: “Presto sportello ad hoc”

Tra le decisioni concordate ieri al Tavolo Nazionale sulla Chimica presieduto dal ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola c’è quella di accelerare l’adeguamento ambientale delle imprese chimiche al Regolamento Europeo Reach, con l’apertura di uno sportello ad hoc prevista per l’8 giugno prossimo dotato di 120 milioni di euro.

L’entrata in vigore, il 1° giugno 2007, del REACH, il nuovo regolamento per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche nell’Ue, ha imposto l’obbligo di registrazione delle nuove sostanze, a partire dal 1° giugno 2008. Tutte le imprese che producono o importano nell’Ue sostanze chimiche in quantità pari o superiore a una tonnellata ogni anno, devono preregistrare tale sostanza entro il 1° dicembre 2008 ad un regime transitorio, in attesa della registrazione presso l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). Se non dovessero farlo, non possono né fabbricare né importare il prodotto, fino alla data della piena registrazione.

La preregistrazione agevola la condivisione dei dati sulla sostanza, limitando i costi per l’industria ed evitando i doppioni di test sugli animali; consente, inoltre, alle imprese di beneficiare di scadenze più lontane per la registrazione definitiva (2010, 2013 o 2018 in base al quantitativo prodotto o importato). Le informazioni che l’impresa deve fornire elettronicamente all’ECHA riguardano il nome della sostanza, il codice identificativo, i dati sull’azienda, il termine previsto per la registrazione, la fascia di tonnellaggio ed altre eventuali indicazioni. Presentando un fascicolo con tali dati si diventa membri del Forum per lo scambio di informazioni sulle sostanze (SIEF).

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