SALUTE. Regione Lazio approva modello assistenziale per cure palliative in età pediatrica

La giunta regionale del Lazio ha approvato, su proposta del vicepresidente Esterino Montino, il modello assistenziale per le cure palliative in età pediatrica nel territorio regionale. Il documento delinea il percorso di assistenza integrato e completo per le cure palliative. Due le modalità di intervento individuate, domiciliare e residenziale.

Il documento, informa la regione Lazio, è frutto dell’attività di un gruppo di lavoro che per circa 18 mesi si è riunito presso la direzione Politiche della prevenzione e dell’assistenza sanitaria territoriale, che ha recepito il documento tecnico sulle cure palliative in età pediatrica approvato dalla conferenza Stato-Regioni nel 2008. La regione ha aderito al "Progetto Bambino" che ha precisato il percorso da seguire per l’attuazione di una rete regionale per le cure palliative pediatriche e ha messo a punto il documento approvato oggi lavorando in collaborazione con il ministero della Salute, la Fondazione Maruzza Lefebre D’Ovidio Onlus, l’associazione dei genitori Piccoli Guerrieri della Home in Hospital, i tecnici di Laziosanità Asp, i medici specialistici delle cure palliative di alcune strutture sanitarie e i professionisti tecnici delle Asl.

"Il modello – ha detto il vicepresidente Montino – mette a punto la presa in carico dei bambini che necessitano di cure palliative. L’assistenza ai piccoli e alle loro famiglie sarà realizzata attraverso un lavoro di rete sociosanitaria, tra le istituzioni competenti e le associazioni del privato sociale. In base alle linee guida predisposte, sarà costituito un team specialistico multidisciplinare e sarà realizzato un centro di riferimento regionale, sede anche di un hospice pediatrico dedicato. Per la prima fase del progetto potranno essere utilizzati fondi ad hoc messi a disposizione dalla Regione Lazio e dal Ministero della Salute. Il successivo finanziamento sarà invece a carico del servizio sanitario regionale".

Comments are closed.