SALUTE. Regione Piemonte lancia campagna per promuovere la donazione di cornee

La Regione Piemonte ha presentato la nuova campagna di comunicazione volta a promuovere all’interno degli ospedali l’attività di prelievo e di trapianto delle cornee. "Donare le cornee dopo la propria morte – spiega l’assessore alla tutela della salute e sanità, Mario Valpreda – rappresenta un gesto di grande rilevanza sociale, che consente di curare un’altra persona con gravi problemi di vista e di migliorarne sostanzialmente la qualità della vita".

La nuova iniziativa, rappresentata dallo slogan "Donazione delle cornee: un gesto d’amore", prevede l’affissione di locandine e la distribuzione in migliaia di copie di un pieghevole che risponde alle domande più frequenti in tema di donazione di cornee, con un logo in copertina raffigurante un occhio azzurro con un cuore.

I centri di innesto, oltre al trapianto classico che prevede la sostituzione di tutta la cornea, hanno eseguito anche numerosi trapianti "lamellari", in cui cioè si sostituisce solo la parte della cornea danneggiata. Nel 2005, inoltre, è iniziata l’attività di innesto dello strato più interno della cornea ("lamellare endoteliale"), nuova frontiera della chirurgia oftalmologica.

"Il prelievo di cornee – aggiunge Riccardo Bosco, responsabile del Coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi – può essere fatto, con pochissime esclusioni di tipo infettivo, a tutte le persone decedute in età compresa tra i 5 e gli 80 anni, sia in ospedale sia a domicilio, entro 24 ore dalla morte. L’intervento non deturpa minimamente la salma. La cornea, infatti, è una sottile pellicola trasparente simile a una lente a contatto, che delimita anteriormente l’occhio. La sua asportazione lascia inalterato il bulbo oculare. L’occhio mantiene così la sua consistenza, mentre la palpebra viene mantenuta chiusa da un sottilissimo punto di sutura, che risulta praticamente invisibile. Una volta prelevate, le cornee donate vengono inviate alla Banca delle Cornee, istituita presso le Molinette di Torino, dove vengono valutate, conservate e distribuite per il trapianto ai diversi ospedali piemontesi in cui è presente una struttura oculistica adeguata".

Comments are closed.