SALUTE. Relazione tossicodipendenze: diminuisce consumo di droghe, aumenta alcol

Diminuiscono i consumatori di sostanze stupefacenti. È in calo il consumo di tutte le droghe. Aumenta invece il consumo di alcol. E forse il motivo è della crisi economica, almeno per i consumatori occasionali di sostanze stupefacenti che potrebbero causa crisi essersi spostati verso gli alcolici. Sono i dati più eclatanti che emergono dal Relazione annuale al parlamento sul fenomeno della tossicodipendenza in Italia, presentata oggi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze, Carlo Giovanardi.

Il numero totale dei consumatori (sia occasionali che con dipendenza da sostanze stupefacenti) è stato stimato in circa 2.924.500 contro i circa 3.934.450 del 2008: si registra dunque un calo del 25,7%. Rileva il rapporto: "Le percentuali di persone che nella popolazione generale contattata (su un campione di 12.323 soggetti di età compresa tra 15-64 anni) hanno dichiarato di aver usato almeno una volta nella vita stupefacenti sono risultate rispettivamente di 1,29% per l’eroina (1,6% nel 2008), 4,8% per la cocaina (7% nel 2008), 22,4% per la cannabis (32% nel 2008), per gli stimolanti – amfetamine – ecstasy 2,8% (3,8% nel 2008), per gli allucinogeni 1,9% (3,5% nel 2008). Tali percentuali variano nella popolazione studentesca contattata (su un campione di 34.738 soggetti di età compresa tra 15-19 anni) e sono per l’eroina 1,2% (2,1% nel 2008), per la cocaina 4,1% (5,9% nel 2008) e per la cannabis 22,3% (31,5% nel 2008), per gli stimolanti – amfetamine – ecstasy 4,7% (4,7% nel 2008), per gli allucinogeni 3,5% (4,7% nel 2008)".

Le indagini mostrano un calo generalizzato dei consumi con la sola "resistenza" degli stimolanti nella popolazione studentesca, dove si è registrato un aumento della prevalenza passando dal 2,8% del 2008 al 3,1% del 2009. In particolare, nella popolazione generale (15-64 anni) che ha usato almeno una volta droghe, il calo nel 2009 è stato del 19,4% per l’eroina, del 31,4% per la cocaina, del 30% per la cannabis, del 26,3% per gli stimolanti, del 45,7% per gli allucinogeni. Nella popolazione studentesca (15-19 anni) il calo è stato del 42,9% per l’eroina, del 30,5% per la cocaina, del 31,1% per la cannabis, del 25,5% per gli allucinogeni mentre rimane stabile il consumo di stimolanti.

Rimane la tendenza al policonsumo, con una forte associazione con l’alcol e la cannabis delle altre sostanze. Ma aumenta il consumo di alcol. Rileva infatti il rapporto: "Alla diminuzione dei consumi di sostanze stupefacenti va in controtendenza il consumo di alcol. Relativamente a questo consumo infatti è da segnalare un aumento percentuale dell’assunzione quotidiana, dal 2007 al 2010, del 18,2%. L’incremento percentuale delle ubriacature (oltre 40 volte nella vita) è stato purtroppo del 200% passando da una prevalenza dell’1% nel 2007 al 3% del 2010".

E forse la spiegazione sta proprio nella crisi economica: "Questo andamento contrapposto potrebbe trovare spiegazione in relazione ad una minor capacità di spesa, soprattutto negli utilizzatori occasionali di sostanze stupefacenti, conseguente alla crisi economica e a una diversificata e minore percezione del rischio nei confronti dell’alcol rispetto alle sostanze stupefacenti; questo potrebbe aver comportato uno spostamento dei consumatori occasionali di sostanze verso gli alcolici in quanto più accessibili e meno costosi e comunque in grado di dare effetti fortemente psicoattivi".

Da sottolineare anche la commercializzazione crescente via internet: "Il fenomeno dell’offerta di droga su web è caratterizzato dalla presenza di farmacie online che vendono farmaci e sostanze di qualsiasi genere, senza richiedere alcuna prescrizione medica e dalla presenza di online drugstore, dove è possibile acquistare facilmente sostanze illecite. Oltre a questo si è registrato lo sviluppo di specifici forum, blog, chatroom, social network dedicati alla discussione sulle varie droghe, dove circolano informazioni e consigli circa il consumo e l’acquisto di sostanze".

PDF: Relazione annuale

Comments are closed.