SALUTE. Rifiuti in Campania, Coldiretti per il compostaggio

Sì ad accogliere i rifiuti se verrà avviata la raccolta differenziata per le sostanze organiche da restituire come compost. È quanto ha detto oggi Coldiretti annunciando che la disponibilità delle imprese agricole ad accogliere i rifiuti se in Campania verrà avviata la raccolta differenziata per le sostanze organiche da trasformare in compost. La soluzione "farebbe ridurre di circa un terzo i rifiuti da smaltire nelle discariche con un conseguente minore impatto ambientale".

"Come è già avvenuto altrove, si tratta – sottolinea la Coldiretti – di rendere disponibili in modo capillare i centri di raccolta anche per le sostanze organiche umide oltre che per il vetro e la plastica, con un impegno responsabile dei cittadini per rispondere nei fatti alle accuse che vengono dalla stampa internazionale. Con la raccolta differenziata degli avanzi della tavola si può arrivare a recuperare un chilo al giorno di rifiuti per famiglia da trasformare in compost o humus da distribuire nei terreni". Bisogna però controllare sulla correttezza delle operazioni. E per diffondere il compost in agricoltura Coldiretti – che ha convocato in Campania un consiglio straordinario per discutere il piano di rilancio dell’emergenza, i cui costi sono stimati in mezzo miliardo di euro – l’organizzazione elenca le condizioni necessarie: "l’introduzione del sistema di rintracciabilità; l’indicazione in etichetta delle matrici utilizzate e dello stabilimento di provenienza; maggiori informazioni agronomiche in etichetta (in riferimento alle tipologie di impiego); l’introduzione di un marchio legato al sistema produttivo; la diffusione del sistema di certificazione di prodotto".

In Italia la produzione di rifiuti urbani è pari a 31,1 milioni di tonnellate per una media di 533 chili per abitante, mentre le sostanze biodegradabili trattate negli impianti di compostaggio sono state appena 2,67 milioni di tonnellate pari a 37,9 chili a persona. Il dato, sottolinea Coldiretti, è in crescita del 40,5 % rispetto al 2000 ma "dimostra quanto molto ci sia ancora da fare per diffondere la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti".

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