SALUTE. Ripensarla in maniera “slow”: nasce Slow Medicine

Prevenzione, buone pratiche comunicative, salute nella riproduzione e nell’infanzia, cura delle malattie acute e croniche, limite e la qualità delle cure. Su questi 5 temi, lo scorso 29 giugno a Ferrara, Slow Medicine ha raccolto per la prima volta un gruppo di 50 professionisti. Slow Medicine è una rete di idee in movimento, nata da un’idea del dottor Andrea Gardini e dall’incontro di alcune persone che si riconoscono nella ricerca di una Medicina più sobria, più rispettosa, più giusta. .CHANGE rappresenta, all’interno di Slow Medicine, l’aspetto della ricerca di una comunicazione più sobria, più rispettosa e più giusta in tutti i momenti della cura. La ricerca e la diffusione di buone pratiche comunicative, che è da sempre alla base del nostro lavoro di formazione in ambito sanitario e non solo, si fonde e si integra perfettamente con la ricerca di metodi e strumenti per il miglioramento della qualità della cura in ottica slow. La rete sarà aperta a tutti i professionisti sanitari, e a tutti coloro che come cittadini, come rappresentanti di associazioni, come giornalisti o ad altro titolo condividono con noi l’idea che sia possibile ripensare la salute e la cura in modo meno consumistico, meno invasivo, meno accanito: insomma più slow.
Il prossimo appuntamento della rete sarà a Torino, il prossimo 18-19 novembre, dove, nel corso del Primo Convegno Nazionale di Slow Medicine si cercherà di tradurre i pensieri in azioni e progetti slow nei diversi ambiti della cura.

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