SALUTE. Roma, Ospedale Bambino Gesù stila vademecum per i piccoli viaggiatori

Conto alla rovescia per le vacanze estive. Che si vada al mare, ai monti o verso qualche destinazione esotica i rischi sono sempre in agguato, soprattutto se si viaggia con dei bambini. Fondamentale, dunque, non partire impreparati e non trascurare, ad esempio, l’importanza delle vaccinazioni a seconda del luogo prescelto. E per aiutare i vacanzieri, gli specialisti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma hanno messo a punto un ‘Vademecum del viaggiatore’ ad hoc, con consigli pratici e sanitari per una vacanza senza inconvenienti.

Se si viaggia in zone endemiche per alcune malattie è bene conoscere con esattezza le vaccinazioni da effettuare prima di iniziare il viaggio. Queste si dividono in obbligatorie (che devono essere effettuate comunque prima di entrare nel paese che si desidera visitare) e in raccomandate dall’Oms. Ecco alcuni esempi: la vaccinazione contro il colera non è attualmente né richiesta né raccomandata dall’Oms per l’ingresso in alcun Paese; è consigliata per vari paesi la vaccinazione contro la febbre gialla: i bambini possono essere vaccinati a partire dai sei mesi di vita e il relativo certificato è valido per 10 anni e dopo 10 giorni dall’esecuzione della vaccinazione. E’ comunque consigliabile non recarsi con bimbi di età inferiore a 6 mesi in paesi in cui tale malattia è presente; il vaccino contro l’epatite A è consigliato per viaggi in paesi in via di sviluppo ed a forte endemicità ed è raccomandato nei bambini; la vaccinazione anti-tuberclare è consigliata per alcune zone e può essere somministrata dalla nascita fino ai 2 mesi di età senza eseguire il test alla tubercolina (se non c’é stata esposizione), mentre dopo tale età va somministrato solo ai bimbi negativi; il vaccino antinfluenzale è consigliato ai bambini, in particolare se affetti da patologie croniche, che si rechino ai Tropici in qualsiasi periodo dell’anno.

In Italia, ricordano gli esperti, durante l’infanzia vengono praticate le vaccinazioni contro la poliomielite, difterite, tetano ed epatite B; sono anche raccomandate quelle per pertosse, morbillo, rosolia, parotite, haemophylus, pneumococco, meningococco C e varicella. la maggior parte dei viaggiatori, si sottolinea nel vademecum, "non ha dunque probabilmente bisogno di vaccinazioni e profilassi addizionali se quelle di routine sono aggiornate". Per l’Europa non sono richieste particolari vaccinazioni. Per l’Asia è consigliata la profilassi antimalarica ed è richiesta qu ella contro la febbre gialla per chi proviene dalle aree a rischio. Anche per l’Africa é consigliata la profilassi contro la malaria e febbre gialla. Per l’America si consigliano l’antimalarica (Venezuela, Messico, Perù, Brasile), l’antimeningococcica (Brasile, Cuba, Hawaii, Usa), l’antitifica (Perù).

E’ bene procurarsi tutti i farmaci più utili perché potrebbero essere non disponibili o risultare contraffatti in vari paesi. E’ utile portare disinfettanti, prodotti per medicazione, antipiretici, sali per reidratazione orale, antizanzare, antibiotici, pomate antistaminiche, colliri.
I bambini prematuri, i neonati di basso peso e i bimbi di età inferiore a 7 giorni non dovrebbero far uso dell’aereo. In generale, i bambini si adattano meglio degli adulti alla variazione di fuso e di orari.

Dopo un soggiorno prolungato all’estero o in paesi ad alta endemia per particolari malattie, infine gli esperti consigliano una visita medica al rientro. Molte patologie, infatti, non si manifestano immediatamente ma trascorso un lasso di tempo più o meno lungo. In caso di disturbi anche apparentemente di poca importanza, consigliano i medici, è bene pensare anche alla possibilità di aver contratto malattie non comuni, dato che queste possono manifestarsi mesi o addirittura anni dopo la partenza dalla zona endemica (malaria, parassitosi intestinali, leishmaniosi ecc.).

 

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