SALUTE. SOS cosmetici pericolosi. Il vademecum del CODICI

Si moltiplicano i sequestri di cosmetici pericolosi. Il numero di sequestri di farmaci contraffatti nel 2008 è aumentato del 51%, quello di falsi cosmetici e falsi prodotti per l’igiene personale addirittura del 264%. Sono i dati resi noti dal CODICI e relativi al rapporto 2008 della Commissione europea, che sottolinea come i sequestri siano arrivati a un valore pari a 178 milioni di euro, dei quali 20 relativi ad articoli potenzialmente pericolosi. Ed è proprio di ieri la notizia di un’operazione della Guardia di Finanza di Bolzano, che ha portato al sequestro di un milione di confezioni di cosmetici contenenti un allergene della pelle, il metildibromoglutaronitrile, vietato in Italia dal 2008. Tra i prodotti sequestrati anche alcuni di noti marchi, come – riferiscono le agenzie – "Bilboa di Cadey" e "Fresh and clean".

Dallo scorso giugno, ricorda dunque il CODICI, un nuovo regolamento UE è entrato in vigore, sarà operativo pienamente dal 2013, e prevede fra l’altro un’ampia definizione di cosmetico che non ammette categoria intermedia fra farmaci e cosmetici. Sarà obbligatorio per tutti i cosmetici indicare la lista degli ingredienti sulla confezione. Ad esempio, l’acqua è indicata con il nome latino aqua, mentre gli estratti vegetali, i burri e gli olii vengono scritti con il nome botanico della pianta, e gli altri ingredienti (materie grasse, siliconi, tensioattivi, sali, acidi, emulsionanti) con il nome inglese. Gli ingredienti vengono messi nella lista secondo un ordine decrescente.

Dall’associazione arriva anche un vademecum per orientarsi fra i prodotti conformi alla legge. I prodotti devono contenere almeno le seguenti indicazioni:

  • denominazione legale o merceologica del prodotto;
  • nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell’Unione europea;
  • Paese di origine se situato fuori dell’Unione europea;
  • eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente;
  • materiali impiegati e metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
  • istruzioni, eventuali precauzioni e destinazione d’uso, utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.

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