SALUTE. SSN compie 30 anni, Cittadinanzattiva: non si ignorino le difficoltà dei cittadini

"Siamo anche noi dalla parte del Servizio Sanitario Nazionale, lo difendiamo e ne chiediamo il miglioramento e rafforzamento. Ma non possiamo fare a meno di vedere e sottolineare i problemi che il cittadino affronta quotidianamente nei rapporti con la sanità del nostro paese". Questo il commento di Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva in riferimento al dossier sul SSN oggi presentato.

"Anche il nostro Tribunale per i diritti del malato esiste da 30 anni e da 30 anni vediamo la sanità con gli occhi del cittadino comune. E ancora tante sono le aree critiche. Ad esempio, non ci sembra che i viaggi della speranza siano diminuiti. Sempre più spesso i cittadini sono costretti a cambiare regione o a muoversi all’interno della propria regione per avere cure adeguate o in tempi adeguati".

In merito al dato sul grado di assistenza del SSN, il Rapporto PIT Salute segnala alcune aree della sanità italiana particolarmente deficitarie, come l’odontoiatria, la riabilitazione, le liste di attesa, l’ assistenza farmaceutica per le malattie rare, assistenza domiciliare e salute mentale che impongono ai cittadini anche l’assunzione diretta di un costo privato. "Sul tema degli errori medici — continua Moccia — sappiamo che, al di là dei numeri, basta un errore come quello verificatosi nei giorni scorsi al Sant’Orsola di Bologna, dove una donna è morta per uno scambio di tac, per far perdere la fiducia del cittadino nel SSN. Per questo siamo soddisfatti che il ministro Turco chieda con urgenza l’approvazione del decreto per la qualità e sicurezza delle cure e siamo disponibili a sostenere una politica di prevenzione del rischio clinico ed offrire un contributo nell’analisi degli eventi sentinella, mettendo a disposizione le competenze acquisite sul campo nel corso degli anni"

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