SALUTE. Sabato 14 giugno torna la Giornata del Donatore di sangue

Incidenti, operazioni chirurgiche, patologie cliniche. Molteplici possono essere le cause che rendono necessaria una trasfusione di sangue. Una risorsa che però non è mai sufficiente per il fabbisogno sanitario. Per lanciare un appello ai cittadini, il 14 giugno si celebrerà la Giornata Mondiale e Nazionale del Donatore. L’iniziativa, proclamata ufficialmente nel 2004 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è promossa dalle associazioni CIVIS, Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani Sangue (AVIS, Fidas, Fratres e Cri) in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue e con il patrocinio del Segretariato Sociale RAI. Migliaia gli eventi organizzati oltre 100 nazioni. In Italia l’appuntamento più importante si terrà in Piazza del Popolo a Roma, con controlli gratuiti della pressione e check up effettuati da personale medico, insieme alla distribuzione di opuscoli informativi.

L’AVIS ricorda che per essere donatore basta avere un età fra i 18 ed i 60-65 anni, un peso corporeo di almeno 50 Kg, comportamenti esenti da rischio ed un buon stato di salute generale. Ecco i motivi per compiere il semplice gesto: "donare il sangue – sottolinea l’associazione – è un gesto di solidarietà; il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita; tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. Anche tu; le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli… rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona".

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