SALUTE. Settimana Nazionale della Tiroide, da ieri si possono prenotare visite gratuite

Parte il 12 maggio la "Settimana Nazionale della Tiroide", in programma visite gratuite in 100 ospedali in tutta Italia per verificare l’eventuale presenza di alterazioni della tiroide. Da ieri è possibile prenotare la visita specialistica al numero verde 800911255, che mette a disposizione fino a 60 linee per le telefonate da parte dei potenziali pazienti.

L’iniziativa è promossa dal Club delle U.E.C, l’Associazione delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane, presieduta dal professor Paolo Miccoli, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, e dall’A.I.T., Associazione Italiana della Tiroide, presieduta dal professor Aldo Pinchera, Ordinario di Endocrinologia all’Università di Pisa, con il patrocinio della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale e di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato.

Partecipano circa 100 ospedali, tra cui alcune strutture di riferimento a livello nazionale, a partire dal Policlinico Gemelli di Roma, presso cui saranno impegnate l’Unità Operativa di Chirurgia Endocrina, diretta dal professor Rocco Bellantone, Delegato Italiano ESES, European Society of Endocrine Surgeons, e l’Unità Operativa di Endocrinologia diretta dal professor Alfredo Pontecorvi, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna, Scienze Specialistiche e Medicina del Lavoro e Segretario della Società Italiana di Endocrinologia.

In programma 5.000 visite, circa 10 al giorno, in ciascuno degli ospedali che hanno aderito. Si tratta di un numero limitato rispetto alla diffusione delle malattie della tiroide, che interessano circa 6 milioni di persone nel nostro paese.

"Le visite contribuiranno a far emergere disturbi e malattie della ghiandola – ha spiegato il professor Miccoli – che spesso non vengono riconosciute poiché asintomatiche o con manifestazioni comuni ad altre patologie. In questo modo sarà possibile formulare diagnosi precoci e prescrivere terapie mirate, farmacologiche oppure chirurgiche".

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