SALUTE. Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue

Ogni anno nel pianeta più di 500mila donne muoiono durante il parto ed il 99% degli episodi avviene nei Paesi in via di sviluppo. Per attirare l’attenzione sul problema, l’edizione 2007 della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si celebra oggi su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è dedicata al tema del "Sangue sicuro per una maternità sicura". L’evento, istituito nel 2005 dalla World Health Assembly, prevede diversi appuntamenti anche in Italia, fra cui l’incontro di ieri fra l’AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) ed il Pontefice in Piazza San Pietro, ed il convegno scientifico odierno in Campidoglio dal titolo "Nuove frontiere dell’ematologia". Inoltre fino a domenica 17 giugno, in molte piazze italiane, i volontari dell’associazione saranno in prima linea per promuovere la diffusione della donazione.

Diventare madre non è sempre un lieto evento. In molti Paesi africani o asiatici migliaia di donne partorienti perdono ogni giorno la vita a causa delle emorragie. Per contenere il fenomeno basterebbe una trasfusione, ma l’82% della popolazione mondiale non ha la garanzia di poter ricevere sangue sicuro. Il 60% della raccolta di prodotti ematici è infatti destinato al 18% degli abitanti del Pianeta. Serve sempre più una diffusione della cultura della donazione volontaria e periodica, che assicuri a tutti il diritto alla salute.

In una lettera inviata al presidente di AVIS Nazionale, Andrea Tieghi, il Presidente della Repubblica Giorgio napolitano si è così espresso: "La "Giornata mondiale del donatore" rappresenta un momento di grande rilievo sociale che prosegue l’opera di sensibilizzazione della pubblica opinione sull’importante tema della donazione del sangue, atto che testimonia ed esprime i più alti valori di civiltà e di comune solidarietà. Le istituzioni, l’associazionismo, la scuola e l’intera società sono chiamate ad un comune impegno affinché nella coscienza civile possa crescere il senso del valore di questi atti di generosa e attiva partecipazione. La costante attività della vostra associazione costituisce un decisivo punto di riferimento per lo sviluppo e la diffusione di una pratica straordinariamente preziosa per i suoi aspetti strettamente medici e per il suo significato sociale. In questo spirito e con sentimenti di apprezzamento e gratitudine per coloro che, nel mondo intero, si adoperano per questa nobile azione, rivolgo a Lei, egregio presidente, ed a tutti i partecipanti alla giornata, un cordiale saluto".

Per donare sangue l’AVIS ricorda che bisogna avere almeno 18 anni, pesare più di 50 Kg ed essere in buone condizioni di salute. Per le donazioni di sangue intero occorre non avere superato i 65 anni di età; per le donazioni di plasma e piastrine il limite è di 60 anni di età.

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