SALUTE. Sigarette, in Europa solo quelle “antincendio”, a ridotta propensione alla combustione

Sigarette che si spengono da sole se vengono lasciate incustodite. E’ la soluzione per difendere l’ambiente dal fumatore distratto che "butta" la sigaretta accesa, non curante del danno che può provocare: un incendio, ad esempio. Le sigarette lasciate accese sono, infatti, una delle cause principali di incendi fatali in Europa e i dati indicano che il numero di vittime può essere ridotto di più del 40% con l’introduzione di sigarette con ridotta propensione alla combustione (Reduced Ignition Propensity – RIP).

Questa misura di sicurezza è già in vigore in alcuni paesi del mondo (USA, Canada, Australia) e in Finlandia dall’aprile 2010. Dal 17 novembre 2011, quando i nuovi standard di sicurezza saranno stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’UE, tutte le sigarette vendute in Europa dovranno rispettare questa misura. Le autorità nazionali dovranno controllare i rispetto di questa nuova misura di sicurezza antincendio.

Il cambiamento che i nuovi standard introducono consiste nella riduzionee della propensità alla combustione che è la capacità di una sigaretta lasciata accesa di provocare un incendio. I fabbricanti di carta per sigarette hanno cambiato la loro produzione di carta per inserire due anelli di carta più spessa in due punti lungo la sigaretta. Se la sigaretta è lasciata accesa incustodita il tabacco che brucia raggiunge uno di questi anelli e dovrebbe autospegnersi poiché l’anello limita l’apporto d’aria/ossigeno. Una sigaretta RIP riduce il tempo di combustione e riduce quindi la possibilità di trasmettere il fuoco a mobili, lenzuola o altri oggetti.

John Dalli, Commissario europeo responsabile per la salute e i consumatori, ha affermato: "Non esiste una sigaretta sicura e, ovviamente, la cosa più sicura consiste nel non fumare affatto! Ma se le persone scelgono di fumare, le nuove norme che stanno per entrare in vigore faranno obbligo ai fabbricanti di sigarette di produrre soltanto sigarette con ridotta propensione alla combustione proteggendo così centinaia di cittadini dal rischio d’incendio".

Tra il 2003 e il 2008 gli incendi causati nell’UE da sigarette sono stati più di 30.000 all’anno e hanno comportato più di 1.000 decessi e più di 4.000 feriti. L’esperienza maturata in Finlandia, in cui il numero di vittime di incendi causati da sigarette si è ridotto del 43%, suggerisce che nell’UE si potrebbero salvare annualmente quasi 500 vite umane.

 

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