SALUTE. Società Ginecologia rileva: “Le cicogne cambiano rotta”

La cicogna torna a volare di nuovo in Italia, ma su rotte diverse. Secondo i dati dei ginecologi riuniti a Roma in congresso, sempre meno fa il nido nelle regioni del Sud, preferendo adesso le regioni settentrionali. La media è di un figlio e mezzo, spesso di nazionalità straniera perché figlio di immigrati. In un caso su tre però si tratta di nascite che avvengono con parto cesareo senza indicazione medica. "In Italia è arrivato il momento di preferire il parto naturalmente assistito – dice Massimo Moscarini, presidente della SIGO – il parto ideale esiste ed è quello per via vaginale, indolore sin dal travaglio, grazie all’ analgesia, che tutela in questo modo la salute della madre e quella del bambino". I ginecologi lanciano quindi l’allarme sul numero sempre crescente di parti cesarei, che nel caso di cliniche private avvengono in un caso su due. Aumenta inoltre l’età delle madri, così come le gravidanze eccessivamente medicalizzate, tanto che 30 donne su 100 fanno più di sette ecografie. Il ricorso al cesareo è un fenomeno generalizzato, che non riguarda solo le donne over 40 ma anche le più giovani, visto che una ragazza su tre con meno di 25 anni mette al mondo il proprio figlio con questa modalità.

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