SALUTE. Sotto la Madonnina il 52% dei bambini ha problemi di peso

Bambini tendenti all’obesità, a causa del cibo-spazzatura. Oppure troppo magri a causa di troppi pasti saltati e di abitudini alimentari scorrette. A scattare l’impietosa fotografia è un’indagine condotta dal Comitato provinciale di Milano del Coni su un campione di 20mila bambini tra i nove e i 10 anni, presentata nel capoluogo lombardo durante il lancio della decima Danone Nations Cup (Dnc).

Secondo l’indagine del Coni, dal campione preso in considerazione è emerso che il 52% ha problemi di peso. "Il 41% dei bambini considerati nell’indagine è risultato essere in soprappeso – ha spiegato Ettore Rizzi, docente in scienze sociali presso il Coni Scuola dello Sport Regione – .Più precisamente, il 9% è obeso e il 32% in semplice sovrappeso. Di questi il 57% è di sesso femminile".

Un’altra importante percentuale di ragazzi ha dimostrato invece di avere esattamente il problema opposto. "L’11% del campione esaminato, a prevalenza femminile, risulta infatti essere sottopeso", ha aggiunto il docente.

Era stato lo stesso Coni, poco meno di un anno fa, a puntare il dito contro quelle abitudini alimentari scorrette indicate come disagi che portano a problemi di peso nei bambini che vivono a Milano nella delicata fascia di età dai nove ai 10 anni. Le peggiori abitudini evidenziate sono, nell’ordine: saltare il pranzo (23%), la cena (32%) o la colazione (28%).

Secondo l’indagine del Coni infatti, ai principali appuntamenti con il cibo, i bambini si presentano infatti sempre più spesso da soli o in compagnia di baby sitter. All’origine delle sciagurate abitudini alimentari, ci sarebbe infine anche "l’ignoranza gastronomica" in cui vengono tenuti i bambini. I genitori non educherebbero il gusto dei figli al cibo genuino e di qualità, permettendo loro di alimentarsi con prodotti di origine industriale, come panini, patatine o merendine distribuiti dalle grandi catene multinazionali.

di Flora Cappelluti

 

 

 

 

 

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