SALUTE. Statina blocca aterosclerosi in prime fasi. Studio American College

Una statina, un farmaco usato nella riduzione del colesterolo, è in grado di bloccare l’aterosclerosi, cioè l’ispessimento delle pareti delle arterie, in pazienti che sono nella fase iniziale della malattia. È questo il risultato di uno studio condotto in diversi paesi e presentato al congresso dell’American College of Cardiology che ha condotto una ricerca utilizzando la molecola rosuvastatina.

«Per questo studio sono stati presi in considerazione 900 pazienti considerati a bassissimo rischio di aterosclerosi – spiega Roberto Ferrari, cardiologo dell’università di Ferrara in una conferenza stampa a Roma – e per la prima volta si è dimostrato che una statina può essere efficace nella prevenzione primaria di questa malattia. Prima di dire che la rosuvastatina va data a tutti però bisognerà aspettare studi più approfonditi».

L’aterosclerosi, causata dall’accumulo di colesterolo nel sangue, è la principale responsabile delle patologie cardiovascolari, poichè l’ispessimento delle pareti arteriose può portare, in situazioni particolari, a ictus e infarto. Nella riduzione del colesterolo cosiddetto ‘cattivò i medicinali a base di statine sono i farmaci più usati da diversi anni. In questo studio, pazienti che avevano solo un lieve ispessimento dell’arteria coronarica (per cui definiti a basso rischio) sono stati trattati con alte dosi di rosuvastatina per due anni. Dopo questo periodo non si è notata alcuna progressione dell’aterosclerosi, a differenza di un gruppo di pazienti trattati con una sostanza inerte (placebo) in cui invece la patologia è aumentata.

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