SALUTE. Stato Sanitario del Paese: aumentata speranza di vita

Negli ultimi anni nel nostro paese è aumentata la sopravvivenza di vita, rimasta in linea con gli standard del nostro Paese: si è passati infatti da una speranza di vita di circa 74 anni per gli uomini e di 80 per le donne nei primi anni ’90 a 78,4 e 84 anni, rispettivamente per gli uomini e per le donne. E’ quanto si legge nella Relazione sullo Stato Sanitario del Paese, presentato questa mattina al ministero della Salute, dalla quale emerge che i tassi di mortalità specifici per età, a seguito del progressivo invecchiamento della popolazione italiana, registrano una diminuzione in tutte le classi. Dal punto di vista territoriale, si conferma, in generale, il primato della Campania per la quale si registra la situazione più svantaggiata in termini di mortalità, sia per gli uomini che per le donne. Il quadro migliore appartiene invece alla regione Marche. Le due principali cause di morte ci sono le malattie del sistema circolatorio e i tumori (70%). Per gli uomini i tumori rappresentano il 35,1 per cento delle cause di morte e le malattie del sistema circolatorio il 34,9, contro rispettivamente il 25,6 per cento e il 43,8 per cento delle donne. La terza causa di decesso e invece determinata dalle malattie dell’apparato respiratorio (7,4% uomini, 5,4% donne).
In calo, invece, la mortalità infantile che dal 2001 al 2006 è diminuita del 19 per cento per i maschi e del 31 per cento per le femmine.

 

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