SALUTE. Stop a farmaco antiobesità, Altroconsumo: “Chi rimborsa i pazienti?”

Il farmaco antiobesità è stato ritirato dal mercato già da gennaio, ma chi rimborsa i pazienti che avevano iniziato la terapia e hanno dovuto sospenderla per i rischi connessi? È quanto si chiede Altroconsumo che ricorda come da gennaio di quest’anno in tutta Europa sia vietata la vendita di sibutramina, un farmaco antiobesità, a causa del rischio di infarto e ictus connesso alla sua assunzione. La commercializzazione del farmaco (nomi commerciali Ectiva e Reductil) è stata dunque sospesa.

Spiega Altroconsumo: "I farmaci a base di sibutramina erano in classe C, a totale carico del cittadino. Il loro costo era piuttosto elevato: tra i 70 e i 90 euro circa per una confezione. Sia l’Agenzia italiana del farmaco, sia la casa produttrice Abbott hanno messo a disposizione un numero verde per dare informazioni ai pazienti (rispettivamente 800571661 e 800298466), ma nessuno si è preoccupato di rimborsare coloro che avevano appena iniziato la cura e hanno dovuto sospenderla, neanche le associazioni di categoria dei farmacisti. Abbiamo ricevuto segnalazioni di persone che, rivoltisi alla farmacia dove avevano fatto l’acquisto, si sono visti negare il rimborso".

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