SALUTE. Studio UE: fumo, alcol e droghe. Uomini più a rischio

Fumo, alcol e droghe: secondo uno studio commissionato dall’esecutivo UE un non corretto stile di vita sottopone gli uomini a maggiori rischi di morte prematura o patologie rispetto alle donne. Lo studio, dal titolo "La salute degli uomini in Europa", prende in esame, in oltre un centinaio di pagine, una serie di fattori di rischio e di patologie, compreso il cancro e le malattie cardiovascolari, evidenziando come possono essere affrontate con azioni mirate. L’uso del tabacco, si ricorda, è la principale causa di morte prevenibile in Europa. Il 15% dei decessi in tutta l’UE, tra cui il 25% delle morti per cancro, può essere attribuita al fumo. Ogni anno mezzo milione di europei muore per consumo di tabacco o per esposizione al fumo. In tutta Europa, rileva lo studio, fuma o ha fumato un numero maggiore di uomini rispetto alle donne: un 63% di uomini contro un 45% di donne ha fumato nel corso della sua vita. Gli uomini risultano inoltre molto più dipendenti dall’alcol delle donne. Il consumo pro-capite di alcol in Europa è il più alto del mondo ed anche se le differenze di genere nel consumo sono in diminuzione in alcune parti d’Europa, gli uomini – sottolinea il rapporto – sono più propensi a bere e a farlo in quantità dannosa all’organismo. I decessi dovuti a malattie croniche del fegato, ad esempio, sono più comuni tra gli uomini: in 23 dei 31 paesi presi in esame (oltre ai 27 anche quelli candidati all’ingresso nell’Ue e quelli Efta) il tasso di mortalità maschile è almeno il doppio di quello femminile. Gli uomini inoltre hanno più probabilità delle donne di fare uso di droghe illecite con conseguenti maggiori effetti negativi. Per esempio, l’82% dei decessi da overdose da eroina si verifica negli uomini. La parità nell’utilizzo, spiega lo studio, è osservato solo tra le giovani generazioni e solo in alcuni paesi, mentre in generale l’uso è considerevolmente più alto tra gli uomini. L’analisi punta infine il dito contro la tendenza all’obesità e fa notare che benché gli uomini europei pratichino più sport delle donne, il 56% non fa esercizio con costanza, ogni settimana.

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